Un’altra vittima dello sfruttamento e del mancato rispetto della dignità dei lavoratori agricoli


“Tornando a casa, dopo una giornata a lavorare nei campi di Brindisi, sotto una temperatura insostenibile di 40°, Camara Fantamadi, stremato dalle fatiche si è accasciato perdendo la vita. L’ennesima vittima innocente di condizioni gravose ed insostenibili nei campi della nostra Regione. La Magistratura accerterà le responsabilità ma questo fatto gravissimo deve suscitare preoccupazione e mantenere acceso il faro sulla condizione in cui vivono migliaia di lavoratori stranieri impiegati in condizioni disumane e di grave sfruttamento, in violazione non solo alle Leggi ma anche alle più elementari norme di rispetto della dignità della persona.”
Lo dichiarano in una nota congiunta i Segretari Generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Antonio La Fortuna, Cosimo della Porta e Luigi Vizzino.
“Nell’esprimere sdegno e preoccupazione per l’accaduto invitano le istituzioni tutte a vigilare e arginare qualsiasi ulteriore forma di sfruttamento e reclutamento illegale. Non conosciamo, ancora, se il cittadino Malese risultasse regolarmente assunto, sappiamo con certezza però che la platea delle comunità extracomunitarie vengono costretti a sottostare al ricatto, allo sfruttamento ed alla intermediazione illegale e sommersa.
C’è bisogno di più Stato, c’è bisogno di più dignità per i tanti volti poco noti e poco apprezzati ma molto utili alla nostra Agricoltura, senza i quali non sarebbe più possibile la coltivazione dei campi e la produzione agricola.
Paghe di pochi euro l’ora, assenza di contratti, lavoro nero, ricatti, a questo si aggiunga la mancanza di politiche di accoglienza e di integrazione realmente efficaci. Tutto questo non è più tollerabile. Crediamo che dal lavoro, da una giusta e legale retribuzione e da condizioni umane di accoglienza sia necessario partire per dare risposte reali ai bisogni di tutti”.
“E’ indispensabile che le la Sezione Territoriale del Lavoro Agricolo i qualità assuma, finalmente, iniziative rispetto alle prerogative che la Legge 199 del 2016, attribuisce affinché, oltre al contrasto del lavoro nero, siano assunte iniziative efficaci rispetto al trasporto, alle condizioni abitative ed al mercato del lavoro. Ci auguriamo,infine, che, in seguito a questo ulteriore accadimento, tutte le parti negoziali avvertano quella sensibilità e responsabilità necessari per un rapido rinnovo del contratto degli operai agricoli.”

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