UFFICIO RECLAMI – “TARI…Ponzio Pilato si lavò le mani” – di Raffaele Campana

Riceviamo e pubblichiamo integralmente: “Si rimane basiti dalla risposta che l’Amm.ne Comunale ha dato al mio precedente articolo riguardo la restituzione di quanto impropriamente  addebitato a molti cittadini. Non posso e non voglio dubitare delle capacità cognitive di chi ha vergato la risposta , nel discernere la questione, non conoscendone l’identità. In nessuno dei miei precedenti interventi ho mai affermato che le Amm.ni vecchie o nuove abbiano accumulato “indebito arricchimento”; ho semplicemente fatto notare che se il costo del servizio TARI è pari a 100€, 80 contribuenti hanno pagato 10€ e 20 contribuenti, possessori di pertinenza, hanno pagato 10+10€. Quel +10 impropriamente addebitato andava ripartito su tutti i contribuenti.

Faccio una semplice domanda a chi di dovere; perché negli anni dal 2014 al 2017 è stata addebitata la componente variabile sulle pertinenze cat. C6 (garage) e dal 2018 non è più stata applicata? È forse cambiata la destinazione d’uso al Catasto? Nooo, è successo che qualcuno ha fatto notare alle varie Amm,ni d’Italia, che avevano sbagliato i calcoli, che quella somma è stata illecitamente addebitata e che quindi andava restituita, come hanno fatto  tanti Comuni tra cui la città di Milano. https://www.comune.milano.it/servizi/tari-casa-utenze-domestiche-rimborso-quota-variabile-box

Di seguito alcune delle tantissime precisazioni del MEF, CORTE DEI CONTI e sentenze dei TAR Regionali tra cui anche quello della Regione Puglia. MEF circolare n. 3/DF del 22 novembre 2019 PROT.41980, con la quale è stato chiarito che la quota variabile della tassa sui rifiuti (TARI) deve essere calcolata una sola volta comprendendo nella superficie di riferimento dell’utenza domestica anche quella delle pertinenze dell’abitazione. CORTE DEI CONTI SEZ. LOMBARDIA /139/2018/PAR….questa Sezione esprime il seguente principio di diritto: «il rimborso della quota variabile della TARI non dovuta e di competenza di esercizi finanziari precedenti, può trovare copertura in entrate ascrivibili alla fiscalità generale».

TAR PUGLIA ordinanza n. 386 del 26 luglio 2017 – E come  giustificare poi questa procedura dell’Ufficio Tributi “…Ma la confusione e le speranze di ricevere indietro delle somme versate furono alimentate anche da una decina di atti di compensazione vergati dall’ufficio tributi comunali”.

Chi ha autorizzato tale compensazione, ci sono forse cittadini di serie A che usufruiscono di privilegi e cittadini di serie B che lo prendono in quel posto?

E da dove l’Amm.ne ha preso i soldi per coprire il costo del servizio TARI visto il mancato incasso delle compensazioni?

A mio modesto parere si potrebbe configurare un reato per abuso d’ufficio.

Oltre alla delibera della Giunta comunale n°128/2018, c’è anche una interrogazione al riguardo:

E la risposta data dal sindaco Molfetta a questa interrogazione non lascia dubbi sulla volontà della vecchia Amm.ne nel risolvere il problema. Questa Amm.ne invece dice di trovarsi con le mani legate; io penso invece che se le è legate da sola atteso tutti i chiarimenti avuti per risolvere il quesito. Per chiudere, se i cittadini per avere riconosciuti i propri diritti devono adire le vie Giudiziarie lo si dica apertamente e si metta fine a questo indegno scaricabarile”. Raffaele Campana

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