Tagliati di netto con le motoseghe professionali per farne legna da ardere. Sono decine gli alberi del parco comunale, adiacente allo Stadio “Alberto Guarini”, completamente distrutti da balordi che ne ricavano legna. La tecnica è da furto di ladri professionisti. Nell’erba cresciuta sotto i pini del parco si vedono le orme delle ruote delle macchine o dei mezzi utilizzati per caricare i tronchi degli alberi. Sicuramente agiscono nelle ore serali, quando in zona non passa nessuno. A terra, intorno alle radici rimaste, la segatura prodotta dal taglio dei tronchi. Quelli sono alberi piantati diversi anni fa grazie ad una proposta che permetteva di metterli a dimora per ogni bambino che nasceva nella città di Mesagne. Adesso sono cresciuti a tal punto che sembra di stare in un bosco. Lo spazio è un polmone verde straordinario che probabilmente necessita di maggiori attenzioni. Un parco lasciato alla mercé di tutti in cui mancano i controlli. Bisogna fermare questo scempio, beccare i ladri di legna e fargli pagare questa inciviltà che sta deturpando una ricchezza di tutti.

rosanna
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ferraro
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