UFFICIO RECLAMI – “Lo scandalo interista a piazza Duomo a Milano”

Sono Elisabetta Guarini, ho 13 anni e vivo in un piccolo paese della Puglia. Oggi sono qui, molto dispiaciuta, a riflettere sull’incoscienza delle persone che dopo un anno di pandemia e dopo moltissimi sacrifici fatti proprio per limitare il contagio, buttano tutto all’aria andando in piazza (senza alcun distanziamento e rispetto delle norme anti covid-19) ad esultare per la vittoria della propria squadra.
A questo punto mi sorge la domanda… a cosa è servito? Personalmente non trovo niente di utile nell’andare in piazza a cantare cori di tifoseria o sminuire altre squadre calcistiche in questo periodo storico che sta segnando tutti noi.
Ora parliamo dell’enorme danno che la pandemia sta causando a tutte le fasce d’età e all’economia italiana.
Il corona virus ci ha portato via tantissime cose, la scuola, la semplice uscita del sabato, andare dai nonni senza aver paura di causargli del male, andare a casa di un’amica e tante, ma tante altre cose che stiamo piano a piano dimenticando o reputando assurde.
Le attività chiuse, i licenziamenti di persone che devono mantenere una famiglia e che ora non riescono ad arrivare a fine mese.
E il caos di ieri pomeriggio, 2 maggio 2021, a cosa porterà? Porterà solo al peggioramento della situazione epidemiologica e nuovamente alla chiusura di attività, scuole, centri sportivi, parrucchieri e tanti altri che farà precipitare ancora di più l’economia del nostro paese.
Ora non bisogna piangere sul latte versato, invito solo tutto il popolo italiano ad avere buonsenso, per superare questa situazione che stiamo portando con noi da ormai più di un anno e fare di questo periodo solo un brutto ricordo.

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