UFFICIO RECLAMI – Gli angeli del soccorso senza stipendio

Riceviamo e pubblichiamo questo appello dagli autisti del 118: “Gli angeli del soccorso”, così sono stati chiamati dall’inizio pandemia. I ringraziamenti dei pazienti vale tanto ma queste persone hanno famiglie, queste persone pagano le tasse e nessuno si è mai preoccupato di capire realmente cosa c è dietro al servizio 118 Asl Brindisi. Sono autisti soccorritori che non si sono mai sottratti al servizio in particolare in questo periodo di pandemia, c’è chi si è infettato, c’è chi nn ce l’ha fatta contro questo maledetto covid ma nessuno dice niente, nessuno dice che non hanno mai preso un premio Covid e cosa più squallida nessuno dice che ad oggi non percepiscono lo stipendio da due mesi. Nessuno ne parla, l’Asl Brindisi tace. I presidenti silenzio assoluto, nessuno si preoccupa di queste persone che hanno famiglia. Ora vi poniamo una domanda. E se queste persone da oggi bloccano il servizio?! Cosa succederebbe??! Siamo stanchi di stare in silenzio, siamo stanchi di questa situazione che dura ormai da 20 anni, l art. 36 della costituzione recita tali parole “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se è alla famiglia un esistenza libera e dignitosa” ad oggi di dignitoso non c è niente, c è solo gente che non porta a casa lo stipendio da due mesi. chiediamo solo un minimo di riconoscimento un minimo, di rispetto perché non siamo “angeli del soccorso” siamo in primis “persone” che svolgono il loro lavoro con dedizione e amore e che chiedono quello che li spetta per il lavoro svolto… Non chiediamo riconoscimenti o medaglie ma solo il nostro misero stipendio che non vale niente per il rischio che corriamo tutti i giorni. “autisti soccorritori 118”

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