UFFICIO RECLAMI – Attenzione agli assembramenti e al sole in attesa del proprio turno in banca

Gentile direttore, ti scrivo per denunciare una cosa assurda che si sta quotidianamente verificando presso la Banca Popolare di Mesagne. Da qualche settimana la banca non sta più lavorando con i clienti su appuntamento, occorre “semplicemente” rispettare la fila il proprio turno e sarebbe anche piacevole restare all’ interno considerando il refrigerio dell’aria condizionata ad Agosto!

Il problema è che si entra uno per volta e con 2 soli impiegati alle casse (di cui una nuova non ancora esperta!); i più fortunati trovano posto nella stanzetta antistante la porta di accesso: mt 2 x 3 c.a dove questa mattina eravamo in 12! C’era gente senza mascherita convinta che il virus non è mai esistito! Gli altri, invece, sono costretti ad aspettare per strada sotto il sole cocente. Ho provato tanta pena per le persone anziane, stanche e provate, costrette a stare in piedi e nel caldo infernale; ho tentato di chiamare in banca ma senza esito. Quindi ho pregato il signore che stava per entrare di far presente tutto ciò agli impiegati, di permettere alle persone anziane il distanziamento all’interno della banca, dotata di poltroncine e di aria condizionata: dai più mi è stato risposto che più persone lo avevano fatto presente ma che non era cambiato nulla.

Dopo oltre un’ora e mezza di fila, è arrivato il mio turno e ho fatto le mie rimostranze ai due impiegati, i quali mi hanno risposto che non potevano ovviare alla cosa per “ordini dall’ alto”. Per chi mi legge, ditemi voi cosa avreste pensato e fatto una volta usciti dalla banca. Io personalmente ho informato un carabiniere molto gentile e disponibile il quale inizialmente mi faceva presente che è un Istituto privato e che possono fare quello che vogliono, quindi gli ho rimarcato anche il discorso di “assembramento” nella stanzetta antistante l’ingresso e mi ha assicurato che sarebbero andati a controllare. Domanda: ma è mai possibile che debba scapparci il morto prima che si corra ai ripari?

Grazie e buon lavoro

Loredana Carluccio

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