Anche quest’anno gli alunni del liceo Epifanio Ferdinando si sono distinti per i risultati conseguiti all’esame di maturità. Nelle 4 classi quinte infatti si sono registrate numerose eccellenze: in V A hanno avuto 100/100 tre alunni, Giulia Caforio, Clarissa Lacorte ed Emanuela Zurlo; in V B i 100 e lode sono stati conseguiti da Andrea Ferrari e Alessandro Lunedì, hanno avuto 100/100 Angela Buccolieri, Isabella Carparelli, Cristiano Colelli, Arianna Denitto, Rosamaria Scalera. In V C Aldo Agrimi, Simone Aresta, Clarissa Montanaro e Antonio Pupillo 100/100 mentre 100 e lode Jole De Virgilis, Valentina Conte, Andrea Mandurino e Francesco Nitti. Anche nella 5^ A coreutico, che per la prima volta ha “debuttato” come corso agli esami di maturità, ci sono stati ottimi risultati: uno fra tutti il 100/100 di Maria Grazia Avvenire.

Ma non sono stati solo i voti alti a dare soddisfazione a docenti ed alunni del Liceo, quest’anno. Molti studenti si sono distinti per originalità e impegno anche riguardo ai percorsi multidisciplinari presentati alla commissione. Un esempio virtuoso è certamente quello di Ramona Enezi, V A, che ha approfondito il tema “Fine vita: tra volontà e costrizione “. Dice Ramona: “L’idea nasce dall’attualità: i dibattiti sulla morte di Fabiano Antoniani hanno riacceso i riflettori su una realtà cha appare sconcertante: l’uomo muore.

Davanti a questa verità mi sono chiesta: ma ha davvero importanza “come” si muore? Ha senso distinguere tra questa e quell’altra morte o conta solo che sia la o il fine di tutto? E soprattutto: è giusto che chi vive la morte come costrizione possa decidere per chi la vive come volontà, seppure ultima ed estrema? E quali sono le condizioni che fanno cambiare questo paradigma all’interno di un uomo?”

“Da qui nasce la mia indagine in cui ho voluto coinvolgere anche persone che hanno nel tempo avuto da dire qualcosa su queste tematiche.” Il lavoro è stato infatti strutturato come un’inchiesta, un’indagine critica e sperimentale. Ramona ha infatti scritto delle e mail a personaggi di spicco del mondo della cultura e della scienza. “In particolare ho ricevuto risposta dal Prof. Luciano Canfora, dalla Prof. (e neo senatrice a vita) Elena Cattaneo, dal Rev. Renzo Pegoraro della Pontificia Accademia per la vita, dai co-presidenti dell'” ass. Luca Coscioni ” Marco Cappato e Mina Welby. Proprio con quest’ultima c’è stato il rapporto epistolare più intenso. Infatti lei ha subito mostrato più degli altri un vivo interesse per il progetto e mi ha dato una piena disponibilità nell’affrontare la tematica. Proprio due giorni fa poi ho ricevuto questa sorpresa: una email in cui la sig.ra Welby chiedeva aggiornamenti sul mio esame, sul mio lavoro e, dopo aver visionato la presentazione sulla quale mi ero basata per l’esposizione, mi ha invitato con mia grande sorpresa a prender parte al Congresso dell’Associazione Luca Coscioni che si terrà nel mese di ottobre a Milano, nel corso del quale mi sarà possibile approfondire le tematiche trattate nella mia tesina e soprattutto incontrare scienziati come Michele De Luca, co-presidente dell’associazione e ricercatore sulle cellule staminali, tema peraltro centrale nel mio percorso d’esame”.

Ramona ha potuto dialogare a lungo anche con Elena Cattaneo, che ha messo in moto il suo staff, e ha ricevuto apprezzamenti da don Renzo Pegoraro, che per i suoi numerosi impegni non ha potuto aiutarla come avrebbe voluto. Adesso non ci resta che augurare a questa ragazza e a tutti i suoi colleghi di continuare a lavorare sodo come hanno fatto fino ad ora, per realizzare i loro sogni e, perché no, dare un contributo alla crescita e allo sviluppo di Mesagne e dell’Italia, che hanno bisogno di giovani determinati, seri e preparati come questi per poter andare avanti e progredire.