SPORT E PERIFERIE, ARESTA (M5S): BANDO DEL GOVERNO PER SOSTENERE IL RILANCIO DELLE ATTIVITA’

 

La risposta alla crisi economica che ha coinvolto l’Italia tutta, passa anche dal sostegno e dal rilancio del mondo dello sport. A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 molte discipline sportive hanno dovuto sospendere le attività, riprendendole – e solo alcune-  successivamente, non senza difficoltà.  Il Governo, attraverso l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio, ha predisposto importanti contributi a fondo perduto in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, con una particolare attenzione per quelle ubicate nelle periferie.” È quanto afferma il parlamentare del M5S Giovanni Luca Aresta.

“Per la selezione di interventi da finanziare – prosegue Aresta – nell’ambito del Fondo Sport e Periferie per l’anno 2020 è stato finalmente pubblicato un bando al quale possono partecipare le Regioni, le Province/Città Metropolitane, i Comuni e i seguenti soggetti non aventi fini di lucro: federazioni sportive nazionalidiscipline sportive associateassociazioni e società sportive dilettantisticheenti di promozione sportivaenti religiosi civilmente riconosciuti.”

“Il bando – precisa il deputato del M5S – mette a disposizione risorse finanziarie per un importo complessivo pari ad € 140.000.000,00 di cui € 100.000.000,00 a valere sulle risorse disponibili per l’anno 2020 sul capitolo “Fondo sport e periferie” del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed € 40.000.000,00 a valere sulle risorse provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (programmazione FSC 2014-2020).”

Il bando – scaricabile su http://www.sport.governo.it/media/2197/bando-sport-e-periferie-2020-def-signed.pdf – punta a finanziare:

  1. a) la realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane.
  2. b) diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
  3. c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

“Tra i criteri a base della selezione – afferma Aresta – mi sembra di grande rilievo sia l’indice di vulnerabilità sociale e materiale del Comune in cui è localizzato l’intervento sia l’indice di sostenibilità ambientale, intesa quale capacità di miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’impiego di apposita tecnologia e l’utilizzo di fonti rinnovabili/materiali ecocompatibili.”

“Bisogna avere una particolare attenzione alle fragilità sociali che la pandemia da Covid-19 ha esasperato” conclude Aresta, auspicando “che molti enti locali del nostro territorio partecipino al bando con progetti che valorizzino il recupero e la riqualificazione degli impianti sportivi, in modo da garantire l’accesso allo sport per tutti e tutte.”

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