Quattro ragazzi mesagnesi tra i mille scout presenti al raduno mondiale in Usa

Appartengono ai Gruppi Scout Agesci Mesagne 1 e Agesci Mesagne 2 i ragazzi che sono stati in West Virginia presso
la Betchel Reserve. Sono Elisabetta Capodieci e Francesco Greco del gruppo «Mesagne 1» e Domenico e Rocco Acierno del «Mesagne 2». Sono stati quattro dei quasi mille esploratori e guide provenienti da ogni angolo d’Italia che hanno partecipato al 24° World Scout Jamboree dal 22 luglio al 2 agosto scorsi insieme ad altri 45.000 scout provenienti da tutto il mondo. «Essi hanno portato in West Virginia le tipicità e le caratteristiche culturali della propria terra consapevoli che la costruzione di ponti è la chiave per avviare percorsi di pace capaci di liberare un mondo nuovo».

«Nel logo dell’evento per il Contingente italiano – fanno osservare -, non a caso è stata scelta l’immagine del ponte di Leonardo. In questi mesi hanno lavorato per imparare ad essere testimoni della propria realtà d’origine, raccontando al mondo cosa significa essere uno scout italiano, qual è l’anima del nostro Paese e i nostri valori fondamentali». I quattro scout hanno portato «un messaggio impegnativo di accoglienza, bellezza e
amore per la natura, ingredienti capaci davvero, al di là delle utopie, di liberare un mondo nuovo sbloccandolo dai meccanismi che lo tengono prigioniero: le divisioni, gli egoismi, le regole del profitto a tutti i costi che passano sopra a qualunque valore e qualunque dignità. Alla partenza avevano lo zaino pieno di oggetti da scambiare e nel cuore il desiderio di raccogliere tante storie da raccontare per far vivere anche a chi è rimasto a casa la bellezza di un’esperienza così intensa».

Il Jamboree costituisce un evento di portata mondiale destinato a ragazzi fra i 14 e i 16 anni che il fondatore dello scoutismo, Baden Powell ideò con l’obiettivo di mettere in contatto fra loro popoli di diverse culture per dimostrare che, nonostante le differenze vivere in pace è possibile. Si svolge ogni quattro anni in una nazione diversa e si
sviluppa su un tema diverso ad ogni edizione.

Fonte: Manduriaoggi.it

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