Quattro Daspo per dirigenti, allenatori e tifosi dopo una partita disputata a Mesagne

«Alcuna tolleranza per la violenza negli stadi perché lo sport è bello e deve essere preservato»: queste le parole espresse dal Questore Ferdinando Rossi dopo aver emesso quattro Daspo di 18 mesi nei confronti di allenatori, dirigenti e supporter dell’Asd Accademia calcio San Vito e della squadra di Erchie che il 5 maggio scorso nello stadio “A. Guarini” di Mesagne hanno terminato la gara provinciale di Allievi under 17 in rissa. Non si è fatta, quindi, attendere la risposta della Questura di Brindisi.

Un alterco iniziato prima in campo con insulti, è sfociato in una violenta rissa che ha coinvolto alcuni spettatori minorenni e altri adulti: sono dovuti intervenire gli agenti di polizia del locale Commissariato per sedare le violenze sugli spalti che hanno provocato escoriazioni al viso di un ragazzino di 12 anni, di un altro giovane spettatore e di un allenatore cui hanno messo le mani addosso.

Un triste, tristissimo episodio quello verificatosi il 5 maggio scorso nello stadio “A. Guarini” di Mesagne e che, a seguito dell’attività di indagine della Digos diretta da Rosalba Cotardo svolta per l’identificazione dei quattro autori di violenza verbale e fisica, tra dirigenti, allenatori e supporter, si è concluso con l’emissione di quattro Daspo di 18 mesi per rissa aggravata.

«Saranno tutti perseguitati, dalle partite amatoriali al professionismo» conclude il Questore Rossi che, nella più ampia ottica di recuperare la dimensione sociale del calcio da vivere come passione, divertimento e partecipazione, ribadisce, con l’adozione dei citati provvedimenti, la ferma volontà di bandire dalle manifestazioni sportive ogni forma di violenza, discriminazione e intemperanza. Fabiana Agnello

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