COMUNICATO STAMPA: Cambia rotta. Parto dallo slogan che mi accompagnerà in questa campagna elettorale per le primarie del centro destra, per approfondire alcuni aspetti concettuali sui quali la coalizione che mi sostiene sta lavorando e che dopo il 24 marzo saranno tradotti in programma elettorale, per chiarire alcune questioni fondamentali. Mi riferisco alle basi del progetto politico che stiamo costruendo, completamente alternativo a quello propostoci negli ultimi 20 anni. Se non fossimo convinti di poter cambiare modo di “interpretare e tradurre in fatti” la politica, niente avrebbe senso. I problemi cittadini sono sempre gli stessi, quelli che da tempo ci trasciniamo e che impediscono a Mesagne di esprimere pienamente le sue potenzialità. Noi vogliamo eliminare le zavorre. Per farlo daremo il buon esempio, anteporremo i bisogni della comunità ai personalismi che nel tempo le hanno impedito di crescere.

L’idea di ricompattare, rinnovare e rinforzare il centro destra si basa proprio su questi aspetti condivisi da tutti. E a tutti apriremo le porte per rinforzarci ideologicamente, non solo numericamente. Saranno benvenuti i partiti, i movimenti, i circoli che in passato hanno avuto difficoltà a stare insieme, a trovare un minimo comune denominatore. Poi, dobbiamo ricompattarci perché non è più rinviabile il momento dell’unione per tornare ad essere punto di riferimento del nostro elettorato. Infine, dobbiamo rinnovarci per proporre un centro destra diverso dal passato.

Concentrati su queste questioni, di comune accordo, abbiamo deciso di rinviare la discussione del programma elettorale dopo il 24 marzo. Procediamo step by step, ma con un cronoprogramma chiaro. Solo dopo le primarie illustreremo la nostra idea di città e le nostre soluzioni ai suoi atavici problemi. La nostra sarà una campagna elettorale propositiva, fatta i idee e progetti veramente realizzabili. Non perderemo tempo a smontare i progetti degli altri, ma a costruire i nostri. La nostra idea di centro storico, di cultura, i nostri progetti sulle attività produttive, per la zona artigianale, per le questioni sociali e le politiche giovanili, per l’agricoltura e lo sport, cammineranno su gambe di donne e uomini che intendono la politica come virtuosa gestione della cosa pubblica. Gente che ha compreso che senza cambiare rotta, di pensiero e azioni, non è possibile programmare un futuro amministrativo stabile e credibile.

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