PIANO CASA – CONTESSA (ANCE BRINDISI): ADESSO LA REGIONE PUGLIA DIA CORSO CELERMENTE ALLA PROROGA PER IL 2022 AL FINE DI CONSENTIRE UNA GIUSTA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ EDILIZIE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinunciare parzialmente all’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale sulla legge di proroga del Piano casa per il 2021 della Regione Puglia.
“Abbiamo appreso la notizia che ovviamente accogliamo positivamente – commenta il Presidente di ANCE Brindisi, Angelo Contessa – e, anche a nome dell’Associazione che rappresento, voglio ringraziare chi ha lavorato per questo risultato, in particolare i ministri Franceschini e Gelmini e i parlamentari D’Attis e Losacco.
Ora è assolutamente necessario – prosegue il numero uno dei Costruttori edili della provincia di Brindisi – che il Consiglio Regionale della Puglia si adoperi celermente al fine di garantire l’ulteriore proroga del Piano casa al 2022. Così facendo, si potrà consentire di avviare una giusta programmazione delle attività del comparto edile con evidenti ricadute positive sui lavoratori e sulle imprese della filiera.
E’ sin troppo evidente, infatti, che il Piano Casa, insieme ad altri strumenti, contribuisce a rimettere in moto il comparto edilizio e, più in generale, l’intera filiera che si crea intorno alle costruzioni. Un progetto, quello del ‘fare squadra’, che vede impegnato ANCE-Brindisi il cui obiettivo è di far coincidere le esigenze di settori fino ad oggi considerati scollegati uno dall’altro. Mi riferisco, in particolare, ai fornitori di materiali, alle agenzie immobiliari, agli studi professionali per le progettazioni, per la sicurezza, per le certificazioni di qualità ed ovviamente agli stessi costruttori. Il nostro impegno, da oggi in poi, sarà proprio quello di individuare sistemi di crescita complessiva, intensificando i rapporti con gli enti locali, con la Regione Puglia e con chi ci rappresenta a livello parlamentare per far crescere l’intero comparto. E’ questa la strada – conclude Contessa – che intendiamo percorrere, in armonia con gli sforzi di rilancio economico e produttivo che sta compiendo, ad ogni livello, il sistema confindustriale”.

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