PD Mesagne: “Serve cura e pulizia della Città, il cambiamento climatico non sia un alibi”


Che il cambiamento climatico ci ponga di fronte a fenomeni nuovi, la cui portata e le cui conseguenze non sempre sono prevedibili, è innegabile e riguarda ormai diverse aree del mondo compresa la nostra. Cionondimèno, un’amministrazione comunale è responsabile della cura e della tutela del territorio nonché della sicurezza dei suoi cittadini. L’imprevedibilità di precipitazioni che in due ore possono buttare giù millimetri di acqua che in altri tempi sarebbero caduti nel giro di qualche mese, non assolve chi amministra dalla responsabilità di pensare e porre in essere un piano che, pur non eliminando le conseguenze negative quando non pericolose per l’incolumità dei cittadini di queste calamità naturali, possa quanto meno calmierarne gli effetti. Nel corso di questa stagione estiva abbiamo già assistito a fenomeni preoccupanti e straordinari che richiedono una altrettanto straordinaria azione di cura e tutela del territorio. Le fiamme che hanno messo in ginocchio il Canada (sorte che solo pochi anni fa era toccata a vaste porzioni del territorio italiano), le piogge che hanno messo a soqquadro l’Europa centrale nei giorni scorsi, ci riguardano molto da vicino. Prova ne siano i danni che ieri ha causato la tempesta di pioggia e di vento che si è abbattuta su Mesagne e le fiamme che, non meno di un mese fa, hanno devastato la pineta dei Grutti a ridosso delle abitazioni, ed altre importanti aree del territorio mesagnese. Il cambiamento climatico, però, non può e non deve rappresentare un alibi ma uno stimolo a fare la propria parte qui ed ora sulla base dei mezzi e delle competenze di cui si dispone. La cura e la pulizia delle strade del centro urbano e delle aree a rischio incendio anche causa delle elevate temperature estive, che in alcune giornate superano ormai i 40°C, non può essere elusa o svolta senza una programmazione precisa e puntuale. Le immagini che ci sono arrivate ieri da alcune vie del centro abitato, come via Tumo e via Goldoni, con le caditoie della fogna bianca completamente ostruite da aghi di pino, plastica ed altri tipi di rifiuti, sono la dimostrazione di come nelle zone più periferiche della città l’opera di pulizia ordinaria sia completamente assente. Di fronte a fenomeni climatici come quelli a cui assistiamo, questa sottovalutazione non è più ammissibile, così come non è ammissibile lasciare senza nessun tipo di assistenza cittadini in difficoltà nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di intervento. Un confronto su questo tema nella competente commissione consiliare sarebbe, oltre che auspicabile, urgente.Ed a proposito della importante opera di rifacimento della rete idrica e fognante che l’autorità idrica regionale, di cui il Sindaco di Mesagne è presidente, sta realizzando ci chiediamo: nella programmazione degli interventi si sta tenendo conto di questi fenomeni e di come, negli anni, sono cambiati alcuni quartieri della città per tipologia di insediamenti e densità abitativa? Se così non è non bisogna perdere altro tempo.
Gruppo consiliare del Partito Democratico

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