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Il “De Guido” di Mesagne si sta preparando, in questi giorni, ad organizzare il suo 2° torneo Open. La manifestazione, quest’anno, oltre ad avere il patrocinio del Comune di Mesagne, sarà abbinato al 14° Memorial “Alberto Guarini”, ragazzo e tennista mesagnese che perse la vita nella tragica notte dello stadio Heysel di Bruxelles del 1985.

Gli incontri del torneo sono iniziati giovedì 7 giugno, mentre gli incontri più importanti saranno programmati nel prossimo week end, quando scenderanno in campo i più forti. La finale del prestigioso torneo è programmata per domenica 17 giugno, salvo imprevisti. In gara ci saranno, oltre ai più forti seconda categoria della Puglia e non solo, gli atleti che fanno parte della squadra di serie C a cominciare dai seconda categoria Vasko Mladenov e Davide Spina.

Ieri (Giovedì 7), la squadra Under 16, composta da Simone Pacciolla, Gianmarco Caforio ed Andrea Caforio, hanno affrontato i pari età del C.T. Bari,  Riccardo Trione (2.7), Stefano Scrimieri (3.5) e Vincenzo D’Amato (4.1), nell’incontro valevole per la semifinale regionale. Purtroppo, i ragazzi gialloblù, sono usciti sconfitti al doppio decisivo col punteggio di 76 62. A fare la differenza è stato Trione, giocatore del 2002 di interesse nazionale.

Domenica 10, dalle ore 9, sarà la volta della squadra di serie D2 maschile (Giuseppe Canuto, Andrea e Gianmarco Caforio) a giocarsi le proprie chances di promozione in D1 contro lo Junior Club Trani.

Intanto, lo scorso week end ha registrato l’ennesimo successo di una stagione straordinaria per i colori gialloblù. La squadra della categoria promozionale Super Orange si è laureata campione del Sud Italia. I piccoli tennisti mesagnesi, si sono imposti a formazioni come il TC 2002 Benevento, il TC Siracusa, il CT Outline Lecce e, nella finale, il Country Club Molfetta, sconfitto per 3 a 0. Ludovica Casalino, Fulvio Deluca e Pierpaolo Pagliara hanno concesso solo due incontri in tutto il cammino, segno del valore dei ragazzi mesagnesi.

Il presidente Nicola De Guido e il maestro Armando Caforio, al seguito della squadra, si dicono soddisfatti del lavoro fatto sinora, ma non dormono sugli allori, convinti che questo possa essere solo un trampolino di lancio per nuovi e sempre più prestigiosi traguardi.

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