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Parco via Sasso, i rilievi del Comitato di quartiere

da Cosimo Saracino
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Gent.mo Sig. sindaco, E’ oramai di dominio pubblico che i lavori di rigenerazione urbana, intorno all’area dell’ ex stadio di Via sasso, stanno per concludersi. Il 1° Maggio, dunque, vi sarà la tanto attesa inaugurazione del Parco. E’ sicuramente un traguardo importante per la nostra città che da tempo attendeva la realizzazione di un’altra grande area verde, oltre a quella della Villa Comunale, utile ad offrire, durante tutto l’anno, momenti di relax giornaliero per tutte le fasce di età. Quando parliamo di rigenerazione urbana, ovviamente, non ci si può riferire solo al Parco ma ad un’intera Area, in questo caso, quella che insiste intorno all’ex stadio comunale. Tale puntualizzazione riflette una nostra preoccupazione, ossia che alcune parti dell’area d’interesse, inserite nel progetto di rigenerazione, sono state trascurate o “rigenerate” in contrasto con l’idea di eco sostenibilità e soprattutto di decoro urbano. Ma di questo diremo in seguito specificando punto per punto le nostre perplessità.

Ci permetterà qualche riflessione critica, sui lavori che stanno per volgere al termine, perché riteniamo che, se vi sono ancora margini per porre dei correttivi, è doveroso intervenire! Come Lei saprà il COMITATO, sempre con spirito costruttivo, ha lavorato intensamente, al fianco dell’amministrazione e dei progettisti, per fare delle proposte migliorative al progetto presentato il 6 giugno 2013 fornendo un significativo contributo. Sono infatti agli atti dell’Ente Comunale le diverse relazioni presentate, corredate da dettagliate proposte, molte delle quali, civia sasso piace ricordare, oggi le ritroviamo nel progetto definitivo: aree fitness, campo di bocce, percorsi dedicati al footing, parco giochi per tutti i bambini, anche per diversamente abili, giochi d’acqua, anfiteatro naturale, ed altro ancora.

Questi i punti di criticità che poniamo alla sua attenzione al fine di valutare possibili interventi e soluzioni.

1^ questione: Isole pedonali Via Basilicata

– Nel mese di gennaio u.s. il comitato pose la questione relativa alla pericolosità delle isole pedonali ubicate in Via Basilicata, in quanto avrebbero potuto costituire un pericolo alla circolazione stradale e l’incolumità pubblica a causa delle dimensioni abnormi rispetto all’area urbana d’interesse. Successivamente alla nostra denuncia si tenne, precisamente in data 16 gennaio 2016, un incontro sul posto, fra il comitato e la direzione lavori. In quell’incontro si concordò che qualche situazione di conflitto permaneva in quell’area. Nello specifico l’arch. Verardi scriveva, in una dettagliata relazione, datata 18 Gennaio 2016 e fatta recapitare all’amministrazione comunale che: “Da un’attenta analisi fatta sul posto è emerso che vi è una situazione di conflitto della circolazione carrabile tra Via Lazio e Via Basilicata, per il transito delle macchine da Via Basilicata verso il Parco e la svolta a sinistra, da Via Lazio su Via Basilicata”. Il progettista aggiungeva però che “al fine della risoluzione di quella e di altre conflittualità della circolazione, nel progetto originario approvato, Via Basilicata era stata resa ad un unico senso di marcia”. Nelle conclusioni di detta relazione l’Arch. Verardi affermava: “Sarebbe quanto mai opportuno ripristinare il senso unico su Via Basilicata al fine di eliminare tutti i possibili punti di conflitto stradale a vantaggio di una maggiore sicurezza e di una migliore circolazione stradale” Inoltre aggiungeva riguardo alla possibilità di rivedere le isole pedonali: “…si può prendere in considerazione la riduzione della punta verso Via Lazio, allineando la sagoma agli edifici esistenti”. Dopo quella relazione, in più occasioni abbiamo avuto modo di incontrare nella sede comunale sia l’Assessore Librato che il capo ufficio tecnico per ridiscutere la questione, ma nonostante le loro rassicurazioni con le quali si “prometteva” un sicuro interessamento, nulla si è mosso. Ed intanto nelle ultime due settimane si sono verificati già alcuni sinistri stradali, proprio in quella zona, e tanti altri se ne sono evitati per poco. Ci chiediamo come mai si è promesso un intervento, tanto necessario, su cui concordava anche la direzione lavori, e poi è rimasto tutto come prima?

2^ questione: Piazza Japigia

– Come è noto in più occasioni avevamo chiesto, al fine di rendere più armonica, da un punto di vista urbanistico, l’area d’interesse, di unire lo spazio verde di P.zza Japigia con l’area dell’ex stadio di Via Sasso, in quanto appariva logico costituire un’unica zona verde all’interno del progetto complessivo di rigenerazione. Avevamo proposto anche di destinare quell’area, opportunamente recintata ed attrezzata, magari con delle siepi alte, per lo sgambamento degli amici a quattro zampe, ma anche questa proposta non fu presa in considerazione. Ora però, a fine lavori, Piazza Japigia appare assolutamente fuori dal contesto di rigenerazione, un’opera che si presenta incompleta e soprattutto anonima; un’area che incomincia ad essere impropriamente utilizzata come sgambamento animali senza averne le dovute caratteristiche. Una piazza che in caso di pioggia – si è già verificato – si trasforma in una vera e propria “piscina di fango”. A nostro avviso si dovrà intervenire affinché la piazza in parola non sia scollegata dal contesto di rigenerazione e quindi andrebbe attrezzata con stradine, per consentire il transito pedonale, con manto in erba negli spazi interni(identico al manto erboso presente nel Parco) e almeno 4/6 panchine per la sosta degli avventori.

3^ questione: Via Irpinia, Via Sasso – rallentatori con dossi bituminosi –

– Ad avviso del comitato, i dossi attigui alle isole pedonali recentemente realizzati in via Irpinia e in via Sasso, potranno creare delle pericolose “dighe artificiali”; fra l’altro le caditoie, pur presenti nelle immediate vicinanze, sono asservite da tubi non idonei(diametro troppo piccolo) ad assicurare un regolare deflusso dell’acqua piovana. Ciò dunque rappresenterebbe una potenziale situazione di pericolo (allagamenti nell’area circostante) per l’incolumità pubblica in caso di pioggia.

4^ questione: Opere di rigenerazione ancora non eseguite

– Nel tratto stradale di via Sasso, che va dall’incrocio di via Basilicata, prosegue verso via Sicilia ed arriva all’incrocio di via Lazio, non sono stati rifatti i marciapiedi ed inoltre le panchine in cemento, situate subito dopo i nuovi parcheggi realizzati in largo risorgimento, attualmente fatiscenti, andrebbero risistemate. Ci chiediamo come mai non si è intervenuti atteso che il progetto di rigenerazione urbana, a nostro avviso non può non comprendere(visti i lavori di rigenerazione già effettuati in zona: parcheggi in “largo risorgimento” prima sopracitati) anche quel tratto di strada e soprattutto considerando che vi è stato un congruo risparmio sul budget iniziale per effetto del ribasso d’asta offerto dall’impresa costruttrice.

5^ Questione: Parcheggi a ridosso delle isole rallentatori nelle vie perimetrali del parco.

– Vi è purtroppo l’abitudine di parcheggiare a ridosso delle isole sopra indicate; ciò crea delle linee di auto che ostacolano il normale traffico veicolare. Il comitato chiede se saranno installati degli appositi divieti di sosta al fine di impedire il fenomeno del “parcheggio selvaggio”.

6^ Questione: Stradine interne al parco non idonee alla pratica sportiva:

– le stradine interne al parco, realizzate anche per permettere agli avventori di praticare Footing e jogging, ad avviso del comitato, non sono idonee a detta pratica sportiva in quanto il manto si presente duro e ruvido e quindi potenzialmente pericoloso in caso di cadute.

7^ Questione: Muretti:

– i muretti disseminati in tutto il parco, a nostro avviso, non sono stati realizzati a “misura di bambino”, in quanto si presentano troppo spigolosi e quindi pericolosi per i bambini. Sarebbe opportuno prevedere un lavoro di smussamento degli angoli di detti muri o prevedere delle apposite protezioni.

8^ Questione: Colonnine ricariche elettriche:

– il comitato chiede se è stata già predisposta l’installazione delle colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici. La loro installazione era stata assicurata dalla direzione lavori nel primo incontro dell’iniziativa “cantieri aperti” (novembre 2015). Riteniamo questo un punto cruciale per definire, il progetto stesso, un progetto pilota orientato a favorire la mobilità ecosostenibile.

9^ Questione: Panchine:
– con nostro grande stupore, non vi è traccia, all’interno del parco, delle tradizionali panchine indispensabili ad assicurare un confortevole riposo agli avventori ed in particolare alle mamme con passeggino ed anziani. Non possiamo pensare, infatti, che il relax e la sosta degli avventori del parco possa essere assicurata solo dai muretti!

10^ Questione: Gestione struttura: Bar, edicola, campetto e parco in generale

– Riguardo invece alla gestione della struttura, come detto in altre occasioni, il comitato ritiene importante che l’amministrazione possa prevedere, in bilancio, un capitolo ad hoc per la sua cura e manutenzione. Immaginiamo un capitolo intitolato: manutenzione parchi pubblici. Come abbiamo evidenziato in altre occasioni, a nostro avviso, potranno assolvere ai compiti di gestione e controllo delle strutture del parco, attraverso specifiche convenzioni con l’amministrazione, anche i soggetti privati che avranno in gestione il Bar e l’edicola. A tal proposito, le notizie, acquisite sulla stampa, non hanno chiarito modi e tempi relativi all’assegnazione della gestione delle strutture prima menzionate. Il comitato, in effetti, non comprende questi ritardi attesa l’imminente apertura al pubblico della struttura; sollecitiamo dunque l’amministrazione a predisporre in tempi stretti idonei bandi e/o avvisi pubblici. Infine Il comitato di quartiere “ex campo sportivo” ritiene importante, a tutela del parco e del suo decoroso mantenimento, una sua attiva partecipazione, attraverso il contributo volontario e gratuito dei suoi soci, alla gestione in parola.

In attesa di riscontri si porgono cordiali saluti.

Mesagne, 15.04.2016

Il Direttivo del Comitato di Quartiere “ex Campo sportivo”

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