Non ci meritiamo questo paradiso – di Blazon dei Boomdabash

Una riflessione amara ma reale di Angelo Cisternino, in arte Blazon, dopo una esperienza unica su una delle nostre spiagge. La considerazione inizia con una domanda che nel titolo abbiamo voluto diventasse affermazione. Il nostro territorio è la nostra ricchezza, sappiamolo custodire.

“Non ci meritiamo questo paradiso o chi ci rappresenta non ci merita?
In una fantastica Domenica di Febbraio cosa si fa in Puglia? Si va a fare una bella passeggiata al mare!
C’è chi corre sulla spiaggia, chi porta il cane per farlo giocare, chi si gode il sole e l’aria sugli scogli, perché l’aria del mare fa bene a tutti, ma fa ancora meglio ai bambini e questo lo sappiamo tutti.
Abbiamo il mare a 10 minuti e questa è una gran fortuna, abbiamo un paradiso a 10 minuti e questo è per pochi ma veramente pochi… Decidi di andare ad Apani a due passi dalla riserva naturale di Torre Guaceto, facendo attenzione dove parcheggiare l’auto e dove scegliere l’accesso al mare perché poveri noi mancano entrambi… Ma davvero? Abbiamo il mare e non abbiamo né parcheggi e né accessi al mare per godercelo? ‘Siete pazzi’ ci dicono quelli che questa fortuna non c’è l’hanno…
Finalmente arrivi in spiaggia, in un paradiso chiamato Torre Testa. Posto incantevole, spiaggia di sabbia finissima, acqua bassa e panorama mozzafiato.
Cominci a passeggiare e cominci ad aprire bene gli occhi e ti imbatti in quintali di spazzatura, va bene ti dici, sono le mareggiate che la portano sulla spiaggia e continui ad andare avanti. Gli occhi sempre più aperti e attenti si imbattono in uno scenario fatiscente a metà strada tra le Favelas brasiliane e le case diroccate da post bomba atomica. Ma cosa sono questi ruderi arrugginiti? Sono delle cabine e delle costruzioni di qualche lido che prima nasceva in questo posto. Ma è pericolosissimo, igienicamente vomitevole oltre che un pugno negli occhi in questo spettacolo della natura. E continui fino a quando ti ritrovi su una carcassa di un delfino. Ebbene sì. Un delfino spiaggiato chissà da quanto e che NESSUNO lo ha rimosso! Non ci credo che nessuno sappia di quel delfino spiaggiato, le orme al suo fianco sono tante quindi qualcuno lo ha già visto e magari fotografato, magari ha chiamato qualcuno ma Nessuno ha fatto niente per quel delfino, nessuno ha fatto niente per quella spazzatura, nessuno ha fatto niente per rimuovere quei ruderi, quelle lamiere arrugginite.
Nessuno ha fatto niente!

Leggo continuamente di tavoli per trovare una soluzione alla crisi industriale della provincia di Brindisi, fanno tavoli per risolvere la criminalità, la mancanza di lavoro per i nostri giovani, per cercare nuove idee e creare nuove opportunità alla nostra provincia. Credo che basti aprire veramente gli occhi e cominciare riqualificando i nostri veri tesori. Quel paradiso che potrebbe davvero essere la vera opportunità per il nostro territorio. Ma nessuno fa niente e chi ci chiama pazzi forse ha ragione”.

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3 Comments

  • Antonio Librale , 10 Febbraio 2020 @ 19:31

    Condivido pienamente, ho sempre pensato che tutte le bellezze della nostra terra non le meritiamo, parlo da Latianese che come te ho la fortuna di avere il mare un po’ più lontano.
    Purtroppo ho dovuto emigrare in Emilia Romagna per lavoro. Spero un giorno tutto quesoi cambi.

  • Ivo , 11 Febbraio 2020 @ 6:44

    Sei un grande!!! Condivido lo dico da tempo non meritate tuto questo siamo nel passato qua giu e tutti guardano ma dove voliamo andare!!!!

  • NicolaVentura , 11 Febbraio 2020 @ 10:56

    Cosa so prova in questi momenti? Vergogna per i nostri “simili”, rabbia per i nostri “rappresentanti”, profonda tristezza per il delfino e per come viene trattata la Terra e la nostra terra. Questione di cultura!? Io penso proprio di sì…..

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