Mesagne, riconosci la tua storia – di Francesco Formica

Gentile Direttore,
con mio rammarico apprendo dai giornali una polemica, a mio avviso inutile, sulla figura del Generale Giovanni Messe.
La cosa che più mi ha in un primo momento sconvolto, ed in un secondo momento scioccato e scandalizzato, è stata un’immagine in cui si paragonano come in un orribile “gioco della torre” (chi dei due butteresti dalla torre?) Liliana Segre e la figura del Generale Giovanni Messe.
Non voglio creare una polemica altrimenti le cose da dire sarebbero tante ma cercherò con precisione certosina di analizzare la figura del Generale.
Per i non informati, il Generale è innanziutto un cittadino mesagnese (1883-1968).
Uno dei più famosi generali italiani (per gli angloamericani è stato uno considerato un “ottimo ufficiale”) ricoprendo anche il grado di Maresciallo d’Italia e Capo di Stato Maggiore Generale.
Parlamentare della Repubblica dal 1953 al 1968.
Nel 2006 a Roma in sua memoria è stato intitolato il Centro Direzionale del Personale Militare.
Nell’ordina ha ricevuto varie onoreficenze militari:
– Grande Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia;
– Commendatore dell’Ordine militare di Savoria;
– Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia;
– Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia;
– Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto;
– Medaglia d’argento al valor militare;
– N. 2 – Medaglia di bronzo al valor militare;
– N. 4 – Croce al merito di Gerra – Concessione per Valore Militare;
– Medaglia commemorativa della campagna in Cina ed Estremo Oriente;
– Medaglia commemorativa della guerra italo-turca;
– Medaglia commemorativa della spedizione in Albania;
– Medaglia commemorativa delle campagne d’Africa;
– Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale;
– Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca;
– Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia;
– Medaglia commemorativa italiana della vittoria;
– Promozione per merito di guerra (fino a Ufficiale superiore);
– Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.

Ai dubbiosi, agli scettici o semplicemente a chi non conoscesse la figura del Generale Messe consiglio due libri : “Giovanni Messe – L’ultimo Maresciallo d’Italia” di Luigi Emilio Longo e “Messe – Soggetto di un’altra storia” del nostro concittadino Prof. Luigi Argentieri.
All’amministrazione comunale consiglio, data l’importante figura storica, di collocare il busto del Generale in Villa Communale anzicchè in Piazza Commestibili e mettere finalmente la parola fine a questa storia.
Magari la prossima volta, prima di creare inutili polemiche occorrerebbe informarsi un pò di più.
Cordiali Saluti
Prof. Formica Francesco

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