Matarrelli: “È finito il tempo dell’immobilismo”

Lo sviluppo economico produce benessere sociale. Io ho sempre dichiarato, nell’arco della mia carriera pubblica, di avere a cuore lo sviluppo economico nell’ottica di migliori condizioni di vivibilità della nostra comunità. I passaggi burocratici sono e restano fondamentali, perché il rispetto delle regole è imprescindibile, tanto per un’amministrazione pubblica, quanto per un imprenditore. Tuttavia, il sindaco ha il dovere – il dovere – di favorire tutti quei percorsi che possono portare a realizzare sviluppo. Perciò, immaginare di non approvare una variante urbanistica dopo aver acquisito tutti i pareri favorevoli possibili, compreso quelli di Regione e Provincia, significa voler trovare a tutti i costi cavilli inconsistenti per impedire un investimento. Parliamoci chiaro: è da diversi anni che Mesagne non è interessata da insediamenti produttivi e questo è un dato che deve preoccupare. Allora, se un imprenditore intende creare opportunità per il territorio, noi dobbiamo sposare questa volontà. E così lo abbiamo fatto, con tutti i crismi e in tempi brevi, perché è così che occorre fare. L’auspicio è che altri imprenditori scelgano Mesagne come terra di investimenti sani e proficui, perché l’unica strada per uscire dalla crisi è quella di investire sul lavoro, anzi: sul lavoro etico. Un po’ come è accaduto con Conserve Italia: in quell’incontro, il più alto management di quella cooperativa ha affermato che investirà a Mesagne perché a Mesagne ha trovato istituzioni robuste e collaborative. È questo l’elemento che ci differenzierá dal passato consentendoci di svoltare verso prospettive più favorevoli e floride. Se tutta la produzione mondiale del pelato Cirio sarà realizzata nella nostra città, significa che questa impresa (che è sana, che paga i dipendenti, che assicura loro i diritti acquisiti) avrà lungo respiro. Se poi la nostra amministrazione saprà incoraggiare Conserve Italia, questa azienda potrà ulteriormente sviluppare il proprio piano di impresa, portando nuovi benefici alla città. Ribadisco: tutti gli investimenti limpidi, che percorreranno la via delle regole ed hanno a cuore Mesagne saranno i benvenuti. È finito il tempo dell’immobilismo, e non solo nei settori dell’economia. Poi, se chi ha rappresentato le stagioni dell’inerzia preferisce mettersi di traverso fino, addirittura, ad insinuare presunte questioni morali, per quanto mi riguarda resterà ad abbaiare inutilmente nel suo deserto. Anche perché l’esperienza mi ha insegnato che chi evoca la questione morale spesso ignora quella che ha accanto a sé o dentro di sé. Per me e per l’amministrazione che guido, l’unica questione rilevante è quella di favorire il lavoro nel pieno rispetto di tutte le regole esistenti, nessuna esclusa. Solo se avremo colto tutte le opportunità che ci saranno proposte, potremo dire di avere la coscienza pulita.

Related Articles