M5S MESAGNE: LA BIBLIOTECA COMUNALE MANTENGA LA PROPRIA IDENTITA’ ORIGINALE

Puntualmente, senza smentita alcuna, la cittadinanza resta inetta davanti al fatto compiuto quando non si può più far a meno di annunciare l’appalto di gara. Stiamo parlando dell’annunciata e confermata trasformazione della nostra Biblioteca comunale in una “community library”. Un termine quest’ultimo davvero rindondante che però snatura la ragion d’essere della biblioteca stessa a favore di una visione di spazi e destinazioni distante dalla nostra realtà.

Il progetto di “Riqualificazione della Casa delle Storie” (anche se una Casa delle Storie non è mai esistita!) prevede lo smantellamento e ricollocamento di tutto il prezioso patrimonio librario, dei manoscritti e delle donazioni (dove andranno a finire), effettuate nel corso degli anni anche da memorabili personalità mesagnesi, per fare posto a un luogo principalmente di “aggregazione”.

Il M5S di Mesagne da tempo segue il progetto e il suo sviluppo prendendo a cuore la richiesta di tanti cittadini che, come a noi, intendono mantenere la propria identità culturale sul territorio e trattenere tutto il patrimonio letterario attualmente esistente a disposizione dei cittadini senza alterazione alcuna.

In realtà, dall’ultima indagine svolta nell’ambito dell’iniziativa “La biblioteca che vorrei”, i cui risultati sono consultabili sul sito del Comune, emerge quanto segue:

– per uno studente “serve più tempo e spazi per studiare

– una studentessa immagina “incontri, approfondimenti tenuti da studiosi per poter ampliare le nostre conoscenze…”

– un altro vorrebbe “che la Biblioteca tornasse a proporre una serie di studi sulla cultura mesagnese…”

– un’altra invoca “Più eventi x ogni fascia d’età…”

– altri lamentano la carenza del personale; altri vorrebbero “trovare i codici commentati aggiornati con la giurisprudenza…”

– altri vorrebbero trovare più quotidiani.

Riteniamo che lo sviluppo di progetti atti a non soddisfare reali necessità dei cittadini e quindi frutto di iniziative non riscontranti il favore degli stessi, non hanno ragion di esistere.

Sarà quindi nostra cura entrare nello specifico di tale progetto ed intervenire tempestivamente laddove lo stesso intenda arrecare danni irreparabili alla nostra identità culturale.

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1 Comment

  • silvia , 12 Aprile 2019 @ 16:28

    Informatevi prima di parlare, non si tratta di trasformazione ma di importante ampliamento. E imparate a scrivere in italiano, ‘resta inetta’ ? ‘come a noi’?

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