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Lutto nell’Arma, si è spento a 48 anni il maresciallo Agostino Liguori

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Si è spento Agostino Liguori, uomo di 48 anni, papà e marito, stimato e apprezzato maresciallo maggiore napoletano in servizio nella città di Latiano dal 2014.

Il maresciallo Agostino Liguori è venuto a mancare all’effetto della cara moglie mesagnese e dei suoi due figli nella mattinata del 26 ottobre, dopo aver lottato come un leone contro il brutto male che l’aveva colpito due anni fa, obbligandolo al congedamento dall’Arma. Non c’è stato nulla da fare, ogni tentativo di cura si è rilevato vano ed è salito in cielo a un’età prematura, circondato fino all’ultimo momento dall’affetto della sua famiglia.

Il maresciallo Liguori era arrivato negli anni Novanta in servizio nella città di Mesagne da carabiniere sotto il comando del maresciallo Cito, poi aveva superato il concorso da maresciallo lavorando nelle città di Cerignola, Monopoli, Ceglie Messapica e Latiano, nelle quali, ai colleghi lascia un indimenticabile ricordo.

Dal primo pomeriggio di oggi il capitano Antonio Corvino della Compagnia di San Vito dei Normanni  e il comandante della stazione di Mesagne, Luigi D’Oria, hanno autorizzato una pattuglia dei carabinieri a rimanere  con i lampeggianti accesi davanti alla casa del maresciallo per omaggiarlo del contributo reso negli anni e il sacrificio fornito all’Arma dei carabinieri.

I funerali del maresciallo Liguori si svolgeranno domenica 27 ottobre alle 16 nella Chiesa Madre di Mesagne.

Il cordoglio del comandante Luigi D’Oria

«Per me il maresciallo Agostino Ligorio è stato prima un fratello. E’ stato con me spalla a spalla fino a quando due anni addietro il cancro lo ha colpito. Congedato ha lottato fortemente per sconfiggerlo. Uomo forte, serio, leale e impeccabile. Collaboratore prezioso nei tre anni che è stato alle mie dipendenze. Con lui abbiamo condiviso tutte le fatiche giornaliere per ristabilire la giustizia a Latiano.  Non si è mai tirato indietro. Mi ha sostenuto in tutte le scelte prese. Non posso dimenticare la volontà e tenacia che ha messo sul lavoro, subito accettato dai sottoposti per il suo modo coinvolgente di adoperarsi per la legalità e la sicurezza dei cittadini».

Per il comandante D’Oria il maresciallo Agostino Liguori è stato il miglior vice che ha avuto in 33 anni di servizio nell’Arma dei carabinieri ed è stato contento di esser riuscito a prendere un caffè col maresciallo nella giornata di lunedì, appena insediatosi al comando della stazione di Mesagne, così come si erano promessi.

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