Gli alunni delle classi quarte, A-B-C, del I° Circolo Didattico plesso “Carducci”; hanno messo in scena una forma di teatro moderno corredato da documenti storici locali, ambientazioni, dialoghi, canti e balli del periodo storico che comprende l’unità d’Italia. Il progetto ha avuto inizio con lo studio della realtà
geopolitica dell’Europa pre-risorgimentale cui ha fatto seguito la focalizzazione degli stati esistenti sul territorio nazionale e delle idee, i movimenti politici e le azioni che hanno portato all’Unità. La lente che ha alimentato il pensiero critico degli alunni si è soffermata sul Mezzogiorno, sulla sua condizione durante il periodo dei Borboni e sulla reazione della popolazione al nuovo re. La questione meridionale è stata vissuta attraverso la proiezione di alcuni filmati e dai fatti riportati da documenti storici analizzati. Si è poi seguito il parallelismo degli eventi postunitari spostandosi all’interno della terra d’Otranto conoscendo da vicino i protagonisti del brigantaggio, le terre, i luoghi rurali e le caratteristiche dei loro territori. Attraverso i confronti con gli stessi luoghi nella realtà odierna, i ragazzi hanno avuto la percezione di quella verità storica che spesso è raccontata come una bella favola. La finalità del progetto era quello di evidenziare come non si sia mai veramente giunti a quella bella idea dell’Italia unita e che tanto bisogna ancora fare per rendere concreto il concetto di fratelli d’Italia. A detta dell’esperto, Mario Greco, il merito di questo lavoro è degli alunni che hanno dovuto comprendere logiche di capitoli non compresi nella regolare didattica della classe quarta. Del personale docente titolare dei moduli e a tutti gli operatori che ruotano attorno alle classi per le diverse competenze. Dei genitori, che dal primo giorno di scuola primaria dei propri figli, hanno collaborato e sostenuto ogni progetto con l’impegno, la creatività artistica e la competenza necessaria per rendere speciale ogni momento condiviso. Amedeo Greco

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