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Lettera aperta di Fratelli d’Italia Mesagne

da Cosimo Saracino
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Riceviamo e pubblichiamo: Abbiamo appreso dalla stampa locale che il comune di Mesagne intende avvalersi della graduatoria di un concorso per agenti di polizia municipale fatto dal comune di Cisternino. Crediamo sia giunto il tempo che l’amministrazione Comunale dia delle spiegazioni valide in merito ai bandi di concorsi. Perché non si prende in considerazione la strada di fare un proprio bando e relativa assunzione di personale idoneo. Praticamente i giovani di Mesagne devono concorrere in altri Comuni lontano da casa dove puntualmente arrivano nei primi posti dimostrando di essere molto preparati, ma devono sperare poi che il comune di Mesagne usi quella graduatoria per evitare di lavorare fuori sede.

Alle ultime elezioni comunali, il sindaco e la sua squadra, ripetevano continuamente che loro erano quelli giusti, perchè avevano alle spalle una corposa esperienza amministrativa e quindi, avrebbero fatto funzionare in maniera ottimale gli uffici comunali. Ammetterà oggi il sindaco che, non servivano grandi esperti per usare le graduatorie di idoneità fatte da altri comuni. Pratica ovviamente permessa dalla legge per carità. Comunque sarebbe opportuno che il Sindaco e la sua amministrazione ci spiegassero perché succede questo, (considerando poi che in altre occasioni invece è stato fatto un apposito bando) sperando che per le prossime assunzioni si scelga la strada maestra, creando degli appositi bandi consentendo ai giovani Mesagnesi di parteciparvi.

Coordinamento Cittadino Fdi Mesagne, Alibrando Gianfranco

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1 commento

Francesco mercoledì, 20 Luglio 2022 - 16:25

Bentornata democrazia… Come ci ricorda Indro Montanelli “una democrazia senza opposizione è un totalitarismo con carta d’identità contraffatta”.
A prescindere dal merito della lettera aperta del coordinatore di FdI dovremmo tutti essergli grati per averci ricordato che a Mesagne esiste ancora una qualche forma di opposizione, anche se non istituzionale, alla “magnificenza” dell’amministrazione comunale che arriva anche a strumentalizzare il discorso di consegna delle chiavi del comune alla
Madonna del Carmine. Trovo sinceramente sconcertante che un momento denso di valore etico e religioso sia utilizzato per ricordare alla cittadinanza “Il processo virtuoso che viene indicato con l’espressione ‘riqualificazione urbana’” accostandolo sostanzialmente all’intervento miracoloso della Madonna nel terremoto del 1743.
Non basta la riqualificazione urbana per proiettarsi nel futuro se i protagonisti del futuro continuano a fuggire dal contesto “riqualificato”.
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