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La sobrietà di Giorgia Meloni

da Cosimo Saracino
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Riceviamo e pubblichiamo: Una dichiarazione veloce per la stampa nella notte del lunedì, quando le prime proiezioni davano il centrodestra vincente e Fratelli d’Italia primo partito storico con % mai registrate prima. Così si è congedata dai microfoni Giorgia Meloni, prima donna italiana primo ministro in pectore della Repubblica. Un altro finto primato della sinistra delle donne impegnate in politica, quote rosa e parità di genere è stato messo a tacere per sempre. Purtroppo nelle ultime ore registriamo una caduta di stile della giornalista Rula Jebreal. Se ne faranno una ragione a sinistra, politici ed intellettuali, per questa sconfitta che non ammette alcuna attenuante. Grande senso di responsabilità anche da parte di tutta la classe dirigente di Fratelli d’Italia. Non ci sono state manifestazioni, esternazioni e ogni altra situazione di gioia oltre le righe.

Un segno doveroso dei tempi. Un lungo silenzio comunicativo e tutto all’insegna della sobria responsabilità, quello di Giorgia Meloni. Mentre scriviamo questa nota stampa sono in corso le consultazioni non ufficiali da cui prenderà forma il nuovo governo. Siamo fieri e soddisfatti noi di Mesagne di aver contribuito localmente al risultato nazionale. Di contro dobbiamo registrare il fallimento dell’appello al voto del nostro sindaco Matarrelli e di Mauro Vizzino alla lista del PD ( la scusa era il sostegno al mesagnese Rogoli in realtà era per il suo esponente Stefanazzi) per puro ordine di scuderia del presidente Emiliano.

Colui che aveva profetizzato la nostra Puglia come la sua Stalingrado. Niente sangue sputato ( seppur metaforicamente), ci ha pensato la forza della matita di tanti elettori a respingere la pessima battuta di Emiliano. L’eventuale risultato positivo sarebbe stato strumentalmente utile al lancio della sua candidatura a segretario nazionale. Cosa che non può più avvenire per la debacle registrata. L’elettorato ha dimostrato la maturità nello scindere il voto locale, condizionato dal quieto vivere e dalle logiche di convenienza, da quello nazionale dove si esprime un giudizio sull’operato dei partiti e del governo.

Abbiamo atteso nel lanciare questa seconda nota per capire meglio alcune dinamiche del voto. Il popolo del centrodestra ha mantenuto fede alla sua appartenenza. Ascoltando per contro gli umori di diversi amici, questi ci hanno confermato che pur di non votare a destra perché di sinistra, hanno preferito esprimere la loro preferenza al M5S anche per la debolezza dell’altro candidato di coalizione Mino Carriero che non ha scaldato il cuore dell’elettorato di area di riferimento.

Un chiaro voto contro il principale partito, il PD, motivato molto dalla voglia di esprimere il dissenso, a vario livello, al governatore Emiliano e all’appello al voto di Matarrelli che stranamente ha perso la sua verve comunicativa nel commentare il voto nazionale e da cui la stampa locale si è astenuta dal sollecitarlo. Nelle ultime ore sono arrivate anche le dimissioni anche della Dello Monaco dalla presidenza Apulia Film Commission. Di certo non un bel momento per tutta la sinistra nazionale e pugliese.

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Fratelli d’italia Mesagne

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