Italia in Comune Mesagne: “A chi giova una politica rancorosa? Le emergenze del paese sono altre”

Dobbiamo purtroppo registrare che ad oggi, più che di politica per la Città, si sta continuando con una campagna di veleni e di accuse “personali”, la stessa che purtroppo ha tenuto banco per tutto il periodo elettorale, tanto che anche il primo consiglio comunale, che ha dato l’avvio alla nuova amministrazione Matarrelli, non ha brillato per toni distensivi, come spesso accade dopo le tornate elettorali. In questo primo appuntamento, solitamente si augura buon lavoro e si rimandano le valutazioni politiche quando si presentano le linee programmatiche.

Ci è sembrato quanto meno azzardato, ad esempio dare dei giudizi sull’operato della giunta a pochi giorni dal suo insediamento. Al contempo ci è apparso pretestuoso e a tratti anche grottesco criticare la scelta del Sindaco di affidare ad alcuni cittadini, che già in passato hanno dimostrato di essere estremamente attivi nell’interesse del paese, consulenze in alcune materie, per traguardare obiettivi importanti per la città, senza percepire un solo centesimo (da queste collaborazioni riteniamo, invece, che si potrebbero realizzare delle importanti economie). Davvero singolare dunque l’accanimento, specie di una certa parte politica, su questa questione. La cosa paradossale infatti, è che questo tipo di incarichi ha dei precedenti proprio nella passata consiliatura, quando lo stesso Sindaco Molfetta affidò nel luglio 2015, con le stesse identiche modalità, il ruolo di Direttore Artistico al Sig. Piro, e nel maggio del 2018, l’incarico a titolo volontario e gratuito nelle “politiche a tutela degli animali” al Sig. Carella, il tutto con il beneplacito (se non altro tacito) dell’opposizione, di quella stessa opposizione che oggi (a parità di condizioni) grida allo scandalo, addirittura alla loro illegittimità.

E ci chiediamo, altresì, perché solo oggi, visto che della vicenda se ne parlò diffusamente nel febbraio 2017, alcuni consiglieri comunali, già presenti nella scorsa consiliatura, chiedono documenti e carteggi in merito a quei presunti indebiti pagamenti di contributi previdenziali a favore di alcuni professionisti già amministratori dell’Ente. Si badi bene, è giusto che sulla vicenda si faccia chiarezza per un’imprescindibile esigenza di trasparenza amministrativa, ma verrebbe da considerare questo interventi oggi, quanto meno speculativi ed intempestivi.

In realtà, le emergenze del paese sono altre. Vi è da affrontare la questione dei rifiuti, quella delle asfittiche casse comunali, delle periferie degradate, dei probabili minori trasferimenti statati riguardo al fondo di solidarietà sociale, ecc. A tal riguardo sollecitiamo l’amministrazione ad istituire, nel breve periodo, le commissioni consiliari per affrontare subito le questioni più spinose.
In merito all’apertura della nuova consiliatura facciamo gli auguri di buon lavoro al Sindaco, al Presidente del Consiglio, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali confidando che da ora in avanti si possa lavorare per la Città e che si faccia politica senza veleni o risentimenti. Plaudiamo all’impegno del Primo Cittadino di voler adottare presto la Carta di Avviso Pubblico finalizzato a contrastare situazioni di conflitti di interessi, corruzione e clientelismo (come è noto era il primo punto del nostro programma), sperando che questa volta sia quella buona atteso che anche durante la giunta Scoditti, vi fu un tentativo ma la maggioranza prima propose la sua adozione e poi decise, “stranamente” di rinviare sine die! Da parte nostra vigileremo sull’operato dell’amministrazione, sempre in maniera costruttiva e nell’interesse della città.

Il coordinatore Italia in comune Mesagne

Angelo Josè Pacciolla

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