Iper-Mesagne, la città dei supermercati – di Carlo Ferraro

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NOTA STAMPA – Da decenni ogni giunta comunale ha portato con sé, come regalo alla cittadinanza, una o più catene di supermercati. Nel lontano 2003 l’arrivo di Auchan Retail decretò la fine dell’agricoltura nostrana e del progetto di un mercato ortofrutticolo, che avrebbe potuto mantenere ed incrementare il settore agricolo-conserviero, settore allora trainante dell’economia mesagnese.

Dopo Auchan arrivarono i vari Eurospin, Penny, Conad, Dok, ecc. ecc.
Per i politici sono stati posti di lavoro da gestire e fonti di consenso.

Questa forzata terziarizzazione non ha prodotto alcun reddito per il paese, ma solo una continua emorragia di denaro, che dalle tasche dei cittadini viene trasferito nelle casse delle grandi catene commerciali.

Nel frattempo i piccoli esercizi commerciali, uno dopo l’altro, sono stati costretti a chiudere, il centro si è svuotato della sua linfa vitale, i fitti di locazione svaniti, ed i prezzi del mercato immobiliare sono crollati. La crisi qui a Mesagne è cominciata in quel lontano 2003.

Fermo restando che il lavoro è sacrosanto e va tutelato in ogni modo, e per questo i nostri rappresentanti al governo seguono con grande attenzione le sorti dei lavoratori di Auchan, noi del Movimento 5 Stelle nutriamo forti dubbi sulla reale possibilità di “incremento delle vendite”, come riferisce la Conad nel suo tranquillizzante comunicato, dal momento che sembra ci sia l’intenzione della nuova giunta comunale di rilasciare le autorizzazioni per l’apertura di altri due supermercati, in un mercato già ampiamente saturo.

Aumentare il numero di supermercati qui da noi non porterà ad un aumento di posti di lavoro, dal momento che il numero dei consumatori è sempre lo stesso.

A parte le generose dichiarazione di intenti da parte del sindaco e della sua giunta, davvero si pensa di poter aiutare i lavoratori in mobilità della Auchan Retail, futura Conad, incrementando il parco supermercati, già abnorme, qui a Mesagne?
Non sarebbe più opportuno provvedere ad una pianificazione del commercio, ripensando alla vocazione originaria di Mesagne, l’agricoltura, e puntando su settori che potrebbero fare da traino all’economia locale?

Il Movimento 5 Stelle
Mesagne

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