Elude i controlli covid-19: inseguimento contromano, arrestato un mesagnese

Meno male che siamo al tempo del coronavirus. Meno male che in giro non c’è quasi nessuno. Altrimenti un papà, un nonno, una mamma o un bambino sarebbero saltati in aria come i birilli.

Era a bordo del proprio Fiat Doblò in giro per le vie della città, magari voleva approfittare di una domenica di sole per sgranchirsi le gambe dopo 20 giorni in cui tutti siamo in quarantena. Ma non aveva fatto i conti con le pattuglie dei carabinieri che controllano il territorio 24 ore su 24. Che ci faceva un mesagnese, residente a Bassano del Grappa, pregiudicato e già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno per il 416 bis, in giro per la città di Mesagne? Come ci è arrivato al tempo del coronavirus?

Da lontano ha visto i militari alzare la paletta: alt. Ma R. C. , 46 anni, ha inchiodato il suo Doblò, messo la retromarcia e dato gas al motore. Poi con un testacoda ha girato il veicolo e ha iniziato una fuga per le vie del centro cittadino. Contromano. I militari hanno voluto vederci chiaro, a serene spiegate hanno ingaggiato un inseguimento. Contromano anche loro. Come quelle scene dei film nei set cinematografici, girati in una città deserta, per evitare il pericolo. Solo che qui è la realtà del coronavirus.

Tutto si è svolto per almeno per un paio di chilometri, a gran velocità verso la tangenziale della statale 7, dove i militari dopo averlo affiancato l’hanno bloccato. E bloccato una folle fuga pericolosa. A R. C. la patente era scaduta da 15 anni. E al Fiat Doblò non aveva rinnovato l’assicurazione, né effettuato la revisione da più di quattro mesi. Doveva essere fermato solo per il controllo covid-19, per verificare se fosse in giro per un giustificato motivo. Ma è stato portato in caserma e arrestato.

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