Home dal Comune Il Consiglio comunale di Mesagne approva all’unanimità il documento per la “visibilità femminile”

Il Consiglio comunale di Mesagne approva all’unanimità il documento per la “visibilità femminile”

Tre i punti condivisi, rimandano all’avvio di azioni attuative: vie intitolate a personalità femminili, linguaggi rispettosi del genere femminile, campagne di informazione sulla possibilità del doppio cognome

da Cosimo Saracino
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Nell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Mesagne ha recepito il “Documento per la visibilità femminile”, patrocinato dalla Regione Puglia e dall’Associazione Toponomastica Femminile e sottoscritto lo scorso 8 marzo dalle Commissioni alle Pari Opportunità delle città di Mesagne, Brindisi, Ceglie Messapica, Cisternino, Francavilla Fontana e San Vito dei Normanni.

La massima Assise cittadina ha  accolto le richieste avanzate all’Amministrazione comunale dalla Commissione Pari Opportunità con nota nella quale si chiede di avviare ogni azione utile ad introdurre regolamenti, o comunque meccanismi relativi alle scelte toponomastiche, che tengano conto della rappresentanza di genere in occasione di ogni intitolazione. “Rispetto a questo punto, l’impegno assunto rimanda all’opportunità di aggiornare il ‘Regolamento comunale toponomastica e numerazione civica comunale’, introducendo il vincolo di procedere all’intitolazione di nuove vie e piazze a personalità femminili che abbiano rivestito nella storia ruoli e significati rilevanti in ogni campo del sapere e dell’agire umano”, ha spiegato il sindaco della città di Mesagne, Antonio Matarrelli.

Il Consiglio Comunale, all’unanimità dei presenti, ha dunque accolto il punto del Documento che invita a promuovere campagne di sensibilizzazione sull’uso di linguaggi rispettosi della donna, non discriminatori ma inclusivi del genere femminile, soprattutto nell’ambito lavorativo, a partire dal contenuto di atti e corrispondenza. Infine è stata recepita la parte del Documento che impegna a promuovere campagne di informazione sulla facoltà di attribuzione del doppio cognome, paterno e materno, alla prole.

La questione della ‘visibilità femminile” non è affatto secondaria in una società che spesso stenta, in modo più o meno consapevole, a riconoscere alle donne ruoli di responsabilità, non attribuendo sempre il giusto valore alle funzioni che svolgono contribuendo in modo determinante al progresso civile, sociale ed economico dei contesti in cui esse operano”, ha sottolineato il consulente comunale alle Pari Opportunità Antonio Calabrese nella relazione di presentazione dell’argomento tenuta in Consiglio comunale.

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