Il 15 gennaio esce ARIA il nuovo singolo inedito della mesagnese Azzurra De Nitto

 

Il prossimo 15 gennaio esce il primo singolo inedito della mesagnese Azzurra De Nitto: ARIA. Dopo due anni di pausa dalle scene canore, a causa di alcuni problemi alle corde vocali, Azzurra ritrova se stessa ed esce alla grande con un singolo che si prospetta carico di emozioni. La sua passione per la musica e il canto è innata: fin da piccola si esibiva in diversi concorsi canori, in Italia e all’estero, classificandosi per lo più delle volte tra i primi posti. Quattro anni fa ha lavorato come cantante presso Costa Crociere con una band torinese. E dal 2007 ad oggi collabora con vari musicisti e artisti locali abbracciando diversi generi, dal pop al funky soul per serate live, concerti e spettacoli teatrali. Abbiamo avuto l’occasione di intervistarla e di scoprire qualcosa in più sul suo inedito che sarà disponibile su tutti gli store:

AZZURRA, COME E’ NATO ARIA?

Purtroppo a causa di due interventi importanti alle corde vocali negli ultimi due anni ho dovuto interrompere il mio percorso canoro nonché la mia “carriera musicale”.  Questo mi ha portata a sentirmi a metà per troppo tempo. Dico a metà perché per me fare musica, cantare, non è un valore aggiunto alla mia persona, ma  è essere “Azzurra”. Non è qualcosa che si acquisisce, è innata e senza non sarei quella che sono. Dico questo perché penso che la propria vita artistica non può essere distinta dalla propria vita personale. L’ispirazione artistica migliore e vera deriva fondamentalmente da ciò che l’artista si porta dentro e tira fuori per comunicarlo e trasmetterlo  alla gente.

La mia ispirazione più grande è Aria.

“..calpesti la roba mia mentre si prosciuga, cerco di anestetizzarla mentre tenti la fuga..”

.. appunto la musica è la mia salvezza, la mia luce, la mia energia per anestetizzare la roba mia!

Aria è nata in una giornata di novembre 2017 nella mia stanza e a volte una stanza ti mette alle strette di fronte al riflesso della tua anima quando sei un artista, uno scrigno di luce che può trasformare un pugno di malinconia in una sinfonia. Secondo una citazione, a volte, con alcune persone può mancare l’aria se non si è a distanza di un respiro. Ecco, forse è per questo che “Aria” è nato, per restituirmi aria. La distanza, quando non è ampia come un respiro, un sognatore può riempirla con la sua arte e io ho l’ho fatto stringendo la sinfonia del mio cuore e facendo scorrere questa essenza che sgorga su un foglio bianco.

HAI AVUTO QUALCUNO AFFIANCO?

Qualcuno mi ha aiutata a mettere del nero su quel foglio quel giorno: mia sorella Luna. Coordinare stati d’animo e vibrazioni è spesso quasi impossibile, a volte le persone non sanno neanche come ci si guardi negli occhi. Quando Luna entrò da quella porta, credo di non aver avvertito mai qualcosa di più naturale e sincronizzato. Le nostre parole si sono incrociate dando vita all’inimmaginabile,a “Aria” e la stanza ha preso ad un tratto colore come in uno spettacolo di luci. Io con le mie dita sulla tastiera con gli accordi che navigavano nella mia testa, lei seduta di fronte con sguardi di intesa.

Dopo tanti tentativi e tanta voglia di esplodere in ciò in cui credevamo anche un po’ follemente, abbiamo raggiunto il compromesso desiderato e “Aria” incominciò a prendere forma e noi a sentire la sua nuova energia. Potevamo procedere. Adesso a far giustizia al nuovo pezzo sarebbe stato il lavoro di due fidati professionisti del settore musicale: Davide Petiti e Francesco Nuck. Loro hanno curato parte della composizione e la completa produzione musicale valorizzando e sfumando a pieno i dettagli di questa nostra creazione. Un ultimo collaboratore che ha supportato questo progetto dal punto di vista grafico e della fotografia è Francesco Bando che proseguirà in questo lavoro anche con la produzione ed elaborazione di un video musicale.

ESISTE UNA CORRISPONDENZA TRA IL TITOLO DEL SINGOLO E IL SIMBOLO DELL’AQUILONE DISEGNATO IN COPERTINA?

L’aquilone contempla il nostro essere liberi di amare legandoci ad un filo. Nei cieli di tutto l’Universo fluttuano tantissimi aquiloni, ma ognuno di noi a distanza di stelle riconosce il proprio. Le note musicali dell’anima, il nostro amore, ha la capacità di tagliare un solo filo, di far spiccare il volo a un solo aquilone, di restituire o togliere aria a un solo e unico cielo di emozioni. Questo aquilone rappresenta il mio cielo. Quindi per concludere spero profondamente che ARIA arrivi al cuore della gente e che ognuno possa riconoscere il proprio aquilone e ritrovare la giusta Aria per farlo volare nel suo cielo.  E’ difficile, ma se ci riesci è meraviglioso.

 

Related Articles