Home Attualità I Medici del 118 abbandonano il servizio: “Sempre più difficile lavorare”

I Medici del 118 abbandonano il servizio: “Sempre più difficile lavorare”

da Cosimo Saracino
0 commento 151 visite

I medici del 118 di Brindisi non ce la fanno più e abbandonano il servizio (32 unità hanno già lasciato l’incarico negli ultimi 2 anni). La situazione adesso rischia di aggravarsi ulteriormente : i medici , pronti alle dimissioni di massa, hanno chiesto un incontro urgente con il nuovo Direttore Generale Dott. Roseto, disponibile al dialogo, affinché si prendano provvedimenti immediati che consentano a tali professionisti di raggiungere condizioni lavorative che garantiscano dignità e tutele nello svolgimento delle loro funzioni, essenziali per la vita delle persone.

Sono medici, con un contratto in convenzione con la Asl (già privo di per sé di un adeguato trattamento economico, del riconoscimento dei vari rischi a cui quotidianamente vanno incontro e delle rispettive tutele) che, nei fatti, assolvono i loro compiti al pari dei colleghi ospedalieri. A differenza loro, svolgono turni gratuiti di reperibilità, non hanno congedi parentali o per la formazione, non hanno diritto allo studio e quindi nessuna possibilità di crescita professionale, non hanno tredicesima, nessun TFR e hanno una misera retribuzione di malattie e infortuni tramite un’assicurazione e l’ENPAM. Ora dicono basta all’indifferenza che questa Asl ha dimostrato nei loro confronti per anni.

Nonostante le ripetute richieste di incontri, inoltrate dalle varie sigle sindacali a cui sono iscritti, i precedenti Direttori Generali non hanno mai risposto. Durante la pandemia legata al covid sono stati tra i pochi medici a non interrompere la propria attività, lavorando in condizioni critiche, hanno garantito assistenza ai pazienti a domicilio. Si sono ammalati, hanno contagiato i propri cari, ma per loro nessun riconoscimento. Per i loro figli nessuna considerazione, visto che lo Stato non li ha ritenuti degni di avere il supporto economico, riservato ad altre categorie, per sostenere le spese della baby-sitter mentre rimanevano bloccati per ore in ambulanza, spesso oltre l’orario di servizio. Da raccontare ci sarebbe tanto altro.

Se non avranno un riscontro positivo alle loro richieste nel brevissimo tempo dalla Direzione Generale di questa Asl, stanno valutando di dimettersi dal 118 per intraprendere altre attività che diano dignità alla loro professione.

banner distante

Potrebbe piacerti anche

QuiMesagne – redazione@quimesagne.it
Testata giornalistica Qui Mesagne registrata presso il Tribunale di Brindisi Registro stampa 4/2015 | Editore: KM 707 Smart Srls Società registrata al ROC – Registro Operatori della Comunicazione n. 31905 del 21/08/2018

Amministratore Unico/Direttore Editoriale: Ivano Rolli  – Direttore Responsabile: Cosimo Saracino

Copyright ©2022 | Km 707 Smart Srls | P.I. 02546150745

Realizzato da MIND