Gianfranco Rosato, la fine di un incubo e un regalo inaspettato

Sono stati mesi duri per Gianfranco Rosato, cantante mesagnese e dipendente della STP, da quando fu ricoverato per delle ustioni al corpo e il conseguente contagio da Covid-19. Lunedì scorso è arrivata la fine di un incubo che sembrava non passare mai. Rosato ha voluto scrivere un post molto significativo: “È un giorno importante ed eccezionale per me oggi. Dopo aver ottenuto in mattinata l’ok da parte dei medici del reparto “Grandi Ustioni e Chirurgia Plastica” dell’ospedale A. Perrino di Brindisi per aver raggiunto la totale guarigione, rientrando a casa, nella buca delle lettere, abbiamo trovato questa bellissima sorpresa del nostro Claudio. Una cartolina con dedica personale. Tutto questo grazie all’impegno della fantastica Sabrina Polizzi, pupilla di Claudio da sempre, che in collaborazione con mio figlio Antonio e con l’altrettanto fantastica Antonella Rinaldi  hanno organizzato il tutto durante la mia degenza in ospedale, a mia insaputa ovviamente. Con Sabrina, tra l’altro, ho scoperto tempo dopo e con soddisfazione che eravamo presenti, se pur in settori diversi, in quel memorabile concerto del 3 e 5 luglio 1991 allo stadio Flaminio in Roma. Bandiera ricordo al seguito (cimelio). Grazie ancora a tutti. È festa sia per me”.

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