La decisione di individuare Lucera quale sito di conferimento della frazione organica per il Comune di Mesagne è dettata esclusivamente da cause contingenti e assolutamente temporanee (20 giorni) dovute a lavori improrogabili di manutenzione straordinaria dell’impianto di Ginosa. Proprio al fine di evitare disagi alla comunità di Mesagne, l’Agenzia ha ridistribuito i flussi della frazione organica in maniera tale da evitare conferimenti in impianti al di fuori dei confini regionali, che avrebbero comportato costi eccessivi per il Comune”.

Lo dichiara Gianfranco Grandaliano, direttore generale AGER, che spiega: “Di consueto, il Comune di Mesagne conferisce la frazione organica nell’impianto Aseco di Ginosa, che dista circa 105 km. Per i prossimi 20 giorni, invece, per motivi non dipendenti dalla volontà di Ager, dovrà conferire nell’impianto di compostaggio di Lucera, distante 265 km (e non già 400 come sostenuto dal primo cittadino): una variazione che comporterà limitate criticità gestionali, in considerazione del brevissimo periodo di tempo di efficacia della disposizione e atteso che al massimo dal 1 gennaio tornerà tutto nella normalità”.

Infine, Grandaliano ricorda che “sostenere che la Regione Puglia non stia operando per la chiusura del ciclo dei rifiuti è quantomeno ingeneroso, oltre che inesatto. E’ bene rammentare al sindaco di Mesagne che proprio l’amministrazione regionale, d’accordo con Ager, per la prima volta si sta adoperando per dotare il territorio di impianti di trattamento dei rifiuti differenziati a gestione pubblica, in grado non solo di calmierare notevolmente i costi di conferimento e trattamento dei rifiuti, ma anche di valorizzare gli sforzi che i cittadini stanno mettendo in campo, contribuendo ad elevare notevolmente le percentuali e la qualità della raccolta differenziata. Nel dettaglio – conclude Grandaliano – a dimostrazione della concretezza dell’impegno della Regione Puglia, sono stati resi disponibili 155 milioni di euro del “Patto per la Puglia” e dei Fondi Fesr 2014/2020 per la realizzazione di due impianti di compostaggio per il trattamento della Forsu per un capacità di 60mila tonnellate all’anno (più altrettanti già in fase di realizzazione a Bari e a Andria), di un impianto per il trattamento del vetro, uno per il trattamento della carta e del cartone e due per il trattamento degli imballaggi in plastica. In particolare, per ciò che concerne il trattamento della frazione organica, abbiamo già acquisito la manifestazione di interesse del Comune e avviato la fase di studio tecnico e di fattibilità economica per la realizzazione di un impianto proprio a Brindisi, in grado di diventare punto di riferimento per l’intero territorio provinciale”.