Emergenza Coronavirus: i medici della provincia di Brindisi denunciano alcune incongruenze

 

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica ospedaliera e dei medici di medicina generale insieme all’Ordine professionale hanno inviato una lettera al Presidente delle Regione, al direttore del dipartimento regionale, al direttore generale della ASL di Brindisi e, per conoscenza, al Prefetto e al Procuratore della Repubblica per denunciare una serie di incongruenze nella gestione dell’Emergenza Coronavirus. In particolare i sanitari scrivono:

  • Intollerabile ritardo nella effettuazione e refertazione (fino a a 4/5 gg. di attesa a fronte dei normali tempi di refertazione di poche ore) dei tamponi “Covid-19” ,  che espone pazienti,  operatori sanitari e la comunità ad altissimi rischi , nonché a gravissimi problemi organizzativo-assistenziali;
  • Mancanza di aree e percorsi distinti per pazienti sospetti /accertati “Covid 19”;
  • Inadeguata fornitura , qualitativa e quantitativa, di DPI;
  • Inosservanza delle linee di indirizzo regionali in tema di “Strategia di depistaggio e di diagnosi di Covid 19 in ambiente assistenziale” ovvero isolamento immediato , con contumacia , dei “contatti stretti” del caso accertato;
  • Necessità di puntuale comunicazione da parte del Dipartimento di Prevenzione dei casi sospetti ed in quarantena da Covid 19, ai MMG e alle strutture ospedaliere;
  • Impossibilità di dimettere/trasferire i pazienti guariti clinicamente ma non ancora virologicamente negativizzati, con conseguente impossibilità ad accogliere nuovi pazienti.

In mancanza di immediate e risolutive risposte alle criticità denunciate i medici della provincia di Brindisi dichiarano che intraprenderanno ogni ulteriore iniziativa a tutela della popolazione e degli operatori sanitari.

 

 

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