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Donne generatrici di valori

da Cosimo Saracino
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Essere umani significa assumersi responsabilità collettive per contribuire alla creazione di un mondo nutrito di valori etici autentici e ampiamente condivisi. Un impegno sociale e civile che vede in prima linea tre figure femminili d’eccezione: Luciana delle Donne, promotrice del progetto “Officine creative” e ideatrice del marchio “Made in carcere”, Federica Marangio, giornalista e scrittrice, Anna Maria Scalera, assessore ai Servizi sociali del Comune di Mesagne.

Tre donne speciali, generatrici di valori, con cui i docenti della scuola secondaria di primo grado “Materdona-Moro” e il dirigente scolastico Salvatore Fiore hanno voluto avviare il percorso di educazione civica “La scuola dei valori”, programmato per l’anno scolastico 2022/2023.

“È importante avere valori forti. Noi siamo come alberi che vivono e crescono solo se possiedono radici profonde e i valori sono le basi fondanti su cui si regge la società umana”, ha sottolineato la prof.ssa Patrizia Marsano, responsabile del progetto, che ha aperto la tavola rotonda. Ha esordito la dott.ssa Delle Donne raccontando la sua storia che l’ha vista cambiare rotta: da una gabbia d’oro, il mondo della finanza, ha scelto di entrare nel mondo degli inesistenti, quello del carcere, che nessuno voleva vedere.

Proprio lì Luciana ha voluto portare la bellezza, l’amore, la luce della speranza per innescare, attraverso la dignità del lavoro, l’opportunità di ricostruire la propria vita. La dott.ssa Federica Marangio ha coinvolto i ragazzi sottolineando la bellezza delle parole che hanno il potere di offendere o di “far sentire importante l’altro”, perché ” il modo di usare le parole ci rende le persone che siamo”.

Ha rimarcato il valore dell’incontro, delle culture altrui e ha invitato i ragazzi ad essere innovatori, a coltivare i sogni tracciando strade nuove. La dott.ssa Anna Maria Scalera ha ripercorso il suo impegno sociale e politico animato dall’amore per la sua città e vissuto in nome di quei “valori di legalità, onestà, del fare politica al servizio degli altri, che purtroppo si stanno perdendo”.

Nel ruolo che attualmente riveste, ha affermato che “il futuro di Mesagne può essere migliore se investiamo sui ragazzi e sulle ragazze”, ponendoli al centro di azioni di intervento incisive. Ha poi fatto riferimento al “Laboratorio di sostegno scolastico” che è stato attivato dall’amministrazione comunale mesagnese a partire dai cinque anni, perché il successo scolastico è importante, in quanto “la scuola è libertà”. Hanno fatto da cornice i lavori realizzati per l’evento dagli alunni delle seconde e terze classi che, nella fase conclusiva dell’incontro, hanno rivolto alle tre ospiti alcune domande.

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