Ecco (nelle foto) come si presentava ieri 04 ottobre, dopo l’intervento di pulizia fatto eseguire dopo decenni dal Comune di Latiano, uno dei tratti più inquinati del Canale Reale nei pressi della zona Pip. 
A distanza di poco più di un mese da quel famoso sopralluogo al quale, ricorderete, parteciparono i sindaci di Oria, Francavilla, Mesagne, San Vito, e lo stesso commissario dell’Arneo Borrillo (a cui si deve la nota ufficiale indirizzata al Comune con l’invito ad intervenire con urgenza) quella discarica pericolosa è stata finalmente ripulita e quel pezzo di fiume restituito ai cittadini. 
Un risultato il cui merito va anche ai sindaci dei Comuni interessati che hanno sostenuto l’iniziativa dell’associazione “L’Isola che non c’è” e all’Arneo che da agosto del 2017, dall’inizio cioè della nostra battaglia per salvare il Canale, ha investito 400 mila euro per la messa in sicurezza idraulica del primo tratto del Canale a cui ora seguirà ora la bonifica dell’intero Canale fino a Torre Guaceto.
Risolto il problema di quella discarica pericolosa nel territorio di Latiano (che in caso di alluvioni rischiava di inquinare anche i territori di altri Comuni lungo il percorso: da qui il timore dei sindaci intervenuti in occasione di quel sopralluogo), ora l’Arneo come promesso sta provvedendo alla posa di un nuovo terriccio e (da lunedì) all’installazione di un guard rail che delimiterà l’area per preservarla dai nuovi vandali.
Toccherà adesso al Comune adottare delle iniziative (telecamere?) per impedire che quel luogo restituito ai cittadini venga nuovamente inquinato. Diversamente tutto quanto è stato fatto finora non sarà servito a niente.