Contro la violenza sulle donne, domani all’auditorium con Salvatore Cosentino

contro violenza sulle donneVenerdì 27 novembre alle ore 19:00, presso l’Auditorium del Castello di Mesagne e in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale sulla violenza di genere, il Centro Anti Violenza “La luna”, gestito dalla Cooperativa Sociale Artemide, con il patrocinio del Comune di Mesagne, in collaborazione con il circolo Arci Cabiria, organizza un dibattito sulle caratteristiche della violenza, la reticenza nel farla emergere e i risvolti pratici, sociali e familiari nella gestione del fenomeno. Seguirà lo spettacolo teatrale “Eva non è ancora nata” di e con Salatore Cosentino.
Ingresso libero e gratuito. Info: 328.2512166 – 327.4237720

Il programma:
alle ore 19:00 avrà luogo il dibattito nel quale interverranno l’Avvocato Stefania Pasimeni, coordinatrice del CAV “La Luna”; la dott.ssa Rosalba Cotardo, Vice Questor
e Aggiunto presso il Commissario di Mesagne e il Dott. Michele Corriero, Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minorenni di Bari. Moderatrice dell’incontro sarà Anna Rita Pinto, sceneggiatrice cinematografica, perito presso il tribunale penale di Roma e già presidente del Circolo Arci Cabiria.

La serata proseguirà alle 20:30 con la rappresentazione della nota piéce teatrale”Eva non è ancora nata” di e con Salvatore Cosentino, magistrato della Procura di Locri che, in un periodo di frequenti omicidi di donne e di volti “sfigurati” dall’acido, racconta e “rifigura” la bellezza della dignità della donna attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano, ma anche di quelle leggi sbagliate, più risalenti nel tempo, che spesso l’hanno mortificata. Il tutto nella forma del teatro-canzone, narrando in modo ironico e leggero, ma al contempo intenso e profondo, che la bellezza della donna non è magrezza a tutti i costi, perfezione del fisico, negazione dell’età, bensì comunicazione di luce, coraggio, amore per la vita e per se stesse.Il Teatro, dunque, come “tramite emozionale” per accrescere una consapevolezza e una coscienza collettiva su un fenomeno dilagante, attraverso una sana relazione d’aiuto sinergica con tutti gli attori della società civile, al fine di creare un punto di vista di “genere” che abbia interventi ed azioni trasversali.

Related Articles