Conad, la rivoluzione dei mesagnesi

(da BuoneNuove di Settembre) – Marina Belfiore, Liliana Campana, Massimiliano Guarini, Cosimo Scalera e Gianluca Tenore sono i petali della stessa margherita, il fiore simbolo del Conad, sbocciata a Mesagne dopo che l’uccellino Auchan è volato in Francia. Un gruppo di giovani imprenditori mesagnesi quarantenni che hanno accettato la sfida di gestire l’ipermercato del Centro commerciale “Appia Antica” seguendo i criteri e i codici morali di Conad. Sono stati selezionati dai dirigenti del più grande gruppo alimentare italiano dopo che tanti imprenditori di altri territori avevano avanzato la proposta di gestione dell’ipermercato mesagnese. La nostra città e l’ipermercato non hanno mai avuto un grande feeling. Quando nel 2003 il Centro commerciale aprì le porte ci furono diverse manifestazioni contrarie partite proprio dagli imprenditori locali che vedevano nella multinazionale francese il loro nemico. All’epoca ci fu un bagno di “sangue” che coinvolse i piccoli negozietti che non riuscirono a competere con il colosso commerciale francese. Anche se gli amministratori comunali dell’epoca ebbero la lungimiranza di sottoscrivere una convenzione in cui c’erano diverse condizioni per l’insediamento. Purtroppo, però, tante cose non furono attuate e l’economia locale ne risentì moltissimo. Lo sforzo di assumere personale locale non bastò a pareggiare le perdite economiche di tante piccole aziende costrette a chiudere per mancanza di fatturato.

A questo si aggiunse un mancato coinvolgimento delle aziende locali per le forniture di servizi e prodotti, e il danno fu completo. Poi, a distanza di 17 anni, si accende una speranza che potrebbe portare nuova linfa economica alla nostra città. Il tutto grazie a un gruppo di imprenditori mesagnesi che si è posto come obiettivo il coinvolgimento del territorio. Perché questo è quello che Conad chiede loro di fare. Gianluca Tenore, amministratore delegato della nuova società che gestisce l’ipermercato, ci spiega che è già al lavoro per trovare aziende locali capaci di garantire qualità e affidabilità nel nuovo progetto dell’ipermercato. “Conad, che partecipa all’impresa con il 19% delle azioni, ci ha obbligati ad individuare aziende locali che possano diventare nostri fornitori”, ha spiegato Tenore -. È una scelta aziendale condivisibile che viene applicata su tutto il territorio italiano e che nel tempo si è rivelata vincente. In questi primi mesi di insediamento abbiamo già avuto dei contatti con delle aziende mesagnesi. Abbiamo incontrato i referenti delle aziende Ruggiero, Castello Acquaro e Cantine di Mesagne con cui crediamo di sottoscrivere a breve dei contratti di fornitura. In questo modo siamo sicuri di poter aiutare il nostro territorio dove molti di noi sono cresciuti ed hanno le aziende di riferimento”.

Gianluca Tenore, 45 anni, gestisce da tempo l’azienda di famiglia creata dal padre circa 40 anni fa. Una azienda che lavora nel settore agricolo e che, fortunatamente, riesce ad andare avanti grazie ad uno staff professionale e preparato. “Ho avuto la fortuna di gestire un’azienda cresciuta tanto in un settore in difficoltà. Mentre altre società del mercato dimezzavano il loro fatturato noi lo abbiamo triplicato. Adesso dedico molto tempo a questa nuova avventura – ci dice mentre guarda il cellulare posato sul tavolo che continua a squillare incessantemente -. Quando ho accettato l’invito di entrare in Conad come socio ho sentito addosso tanta emozione convinto di affrontare un lavoro molto prestigioso. Diciassette anni fa, all’apertura del Centro commerciale, mai avrei pensato che un giorno sarebbe toccato a noi mesagnesi gestire questo posto importante. Adesso il nostro obiettivo è di portare economia a Mesagne, sappiamo bene che ancora ci sono lavoratori rimasti, al momento, in standby. Non appena il fatturato crescerà saranno i primi ad essere assunti”.

Il gruppo dei mesagnesi ha ricevuto l’ipermercato ridimensionato direttamente da Conad dopo l’acquisto da Auchan. Lo spazio vendita, ridotto da 8mila metri quadri a 4.800, ha rimodulato anche il numero del personale che, però, l’Amministratore sostiene di voler aumentare non appena ci sarà la possibilità. “Non appena aumenteremo il fatturato – afferma – riprenderemo il personale dalla platea storica perché è giusto dare loro una risposta concreta dopo che sono stati messi in standby. In questo momento – continua Tenore – sono impegnato ad individuare delle aziende locali che possano fornire i servizi di manutenzione, di pulizia, di sicurezza e altre attività. La vecchia gestione aveva sottoscritto degli accordi con aziende che avevano sede fuori dalla Puglia. In questi giorni sto incontrando imprenditori locali capaci di fornire i servizi che ci interessano con cui troveremo sicuramente un accordo”. Questi giovani imprenditori hanno in caldo diversi progetti che fanno riferimento anche alla gestione dei rifiuti e ad altre attività che possano portare nuova economia al territorio. “Sappiamo – conclude l’Amministratore delegato – che questo nuovo progetto imprenditoriale è di grande prestigio per ognuno di noi ed è proprio per questo che vogliamo lavorare bene per dare un valore aggiunto alla nostra Mesagne”. Da parte nostra un forte in bocca a lupo per una sfida non proprio facile ma che fa onore all’imprenditoria mesagnese.

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1 Comment

  • Daniele , 14 Settembre 2020 @ 12:36

    Io cambierei il titolo in soldi chiamano soldi!!!

    Imprenditori confermati nella scena Mesagnese hanno investito in un colosso pagato 4 soldi, avendo la possibilità di triplicare l investimento in breve termine.
    Per essere imprenditori, tra le tante qualità, bisogna saper parlare il politichese, quindi mettere in evidenza le cose ( belle ) in questo caso, far triplicare il fatturato di altri imprenditori affermati e benestanti, e per quei 31 poveri disgraziati che vivevano di mezzo stipendio, si è riservato giusto la parola standby, giusto per far vedere che hanno il pensiero.
    Perché non scrivete un articolo su come sono stati scelti questi 31 ragazzi?
    Perché non scrivete un articolo di che fine faranno?
    Perché non facciamo mai sapere le cose come stanno al 100%?
    Auchan in questi anni ha garantito stipendi x 150 famiglie e più! Ha dato locali al interno della galleria a imprenditori Mesagnesi, che hanno guadagnato.
    Gli imprenditori locali, prima dell apertura di Auchan, facevano i fatti loro, sia come prezzi che come personale inquadrato.
    Scriviamo un altro articolo anche su questo?
    Hanno solo perso un po’ di clienti, perché le persone si sono accorti di quanto erano gonfiato i prezzi.
    E sottolineo, prima dell apertura di Auchan, a vivere bene erano sempre quei 6/7 commercianti, unici ad arricchirsi.
    Con Auchan, 150 famiglie hanno avuto uno stipendierò, che in qualche modo, ha permesso anche al l’economia di girare.
    Colleghi hanno comprato casa, fatto ristrutturazioni, auto, si sono potuti permettere cene nei ristoranti ecc.
    Quindi fate bene i conti, ma bene bene, e poi scrivete la realtà

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