Cavalcando l’onda: il coronavirus a Mesagne – di Carla Maria Graduata

(di Carla Maria Graduata del Movimento Libero & Progressista) – I fase: Il Sindaco “BUONASERA A TUTTI!” Il Sindaco di Mesagne, senza nulla poter aggiungere né ai dati ufficiali, né tantomeno alle decisioni nazionali, ogni sera tramite i social, per oltre due mesi, esibendosi da postazioni diverse, ci ha raccontato lo scontato sviluppo della situazione.

La gente si è sentita meno sola ed è aumentata la sua sovraesposizione mediatica che ha completamente oscurato Assessori, Consulenti, opposizione e Consiglio Comunale tutto.

Con il passare dei giorni, ci ha regalato anche discutibili interpretazioni dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, a volte improvvisate, spesso rimandate al giorno dopo per “ulteriori approfondimenti”, forse in attesa che fossero altre Amministrazioni a chiarire i dubbi?

Quando si è trattato di fare il punto su un anno di amministrazione SINTONICA, egli stesso, dopo essersi autoincensato, ha ammesso candidamente di aver potuto solo programmare e progettare stante la difficoltà del momento.

Ancora una volta niente di concreto!

II fase: “IL POPULISMO ELETTORALE”

Stamattina, in Villa Comunale, è stata inaugurata la seconda fase, quella del populismo elettorale.

Sindaco di Mesagne (auto-investitosi LEADER ASSOLUTO), Consigliere Regionale (disperatamente in corsa per l’ambitissima riconferma in Consiglio Regionale) e Deputato 5stelle (in evidente conflitto con il suo stesso Movimento, che in Comune occupa i banchi dell’opposizione) hanno scelto di cavalcare l’argomento che più di tutti in questo momento storico sta a cuore agli italiani, ai mesagnesi: la SANITA’ PUBBLICA.

Mentre sono ancora impresse negli occhi e nei cuori di tutti noi le immagini dei morti di Bergamo e della nostra stessa Città, delle rianimazioni a numero chiuso, delle code e del caos al Perrino, hanno inscenato il solito teatrino populista.

Qualche settimana fa un gruppo di medici mesagnesi aveva presentato al Sindaco una proposta di riqualificazione dell’Ospedale di Mesagne. Il Sindaco aveva ascoltato silenzioso. Con il passare dei giorni, però, ha colto sui social che l’iniziativa era stata molto apprezzata, e così fiutando l’affare, Sindaco e Consigliere Regionale hanno messo oggi il timbro su una vaga proposta di riapertura dell’Ospedale di Mesagne.

Con banchetti e seguaci, che finalmente hanno rivisto la luce del sole dopo mesi di oscuramento, Sindaco e Consigliere hanno recitato la parte dei SALVATORI DEL POPOLO, offrendo con una sola firma risposte semplici a problemi complessi.

Ma cosa c’è realmente dietro questa pantomima?

Emiliano è tra i responsabili del riordino dell’Ospedale di Mesagne e questo lo sanno tutti, anche il Sindaco, ma è in piena campagna elettorale e quindi le bugie gli tornano utili.

Il Sindaco consegnerà il pacchetto di firme al Consigliere Regionale che le porterà ad Emiliano il quale fingerà di interessarsi del caso.

Mesagne rimarrà senza Ospedale e, soprattutto, senza una coscienza civica. Perché il sistema sanitario in Puglia e in provincia di Brindisi va sicuramente ridiscusso, ma non sull’onda emozionale-elettorale, ma con seri approfondimenti scientifici e tecnici.

La fase III è di certo la più preoccupante. La situazione economica italiana e mesagnese si aggraverà ulteriormente e la politica dovrà decidere come distribuire le risorse che arriveranno. Su questa fase vigileremo come sempre ogni giorno, in Consiglio Comunale e nel Paese, per evitare ulteriori distorsioni autoritarie.

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