(da BuoneNuove) – Quest’anno non ci sarà a Mesagne il tradizionale “Carnevale mesagnese” che ha caratterizzato gli ultimi quarant’anni di vita della città. Tutto è stato rimandato al 2020. Il motivo è presto detto: non ci sono braccia lavorative per realizzare i carri allegorici. I volontari, infatti, sono solo una decina. Insufficienti per organizzare il mega carnevale che è piacevolmente rimasto nella memoria collettiva non solo dei mesagnesi bensì delle migliaia di visitatori giunti negli anni passati un po’ dall’hinterland. Quest’anno l’aurea del Carnevale sarà portata avanti dal gruppo di giovani della parrocchia di Sant’Antonio da Padova che sta predisponendo un solo carro allegorico. Meglio di niente. Tuttavia, nulla è perduto per il Carnevale. I volontari, infatti, stanno lavorando già ai carri per il prossimo anno. Nel capannone dell’ex Pam, industria conserviera della famiglia Librato, i volontari Gianluca, Maria, Mino, Alessio, Angelo, Mario, Massimo, Coco e Remo si stanno incontrando ogni giorno per smontare i vecchi carri e iniziare a costruire i nuovi. Lavoro c’è né tanto, braccia per svolgerlo poche. “Non è solo una questione di soldi – ha spiegato Gianluca –. L’ultimo Carnevale è costato circa 27 mila euro che abbiamo regolarmente pagato ai fornitori. La difficoltà non è economica ma logistica. Abbiamo bisogno di personale che lavori seriamente per due anni al fine di realizzare i carri allegorici”. “I carri li realizziamo tutti in casa – ha precisato Mino – dallo scheletro al rivestimento in cartapesta, dalla componentistica elettrica alla pitturazione”. Bravi artigiani che vogliono trasmettere questo loro amore anche ai più giovani.  Per partire con i lavori si sono autofinanziati. “Abbiamo messo qualcosa dei nostri risparmi – ha detto Maria – e abbiamo iniziato la nuova avventura. In questi giorni stiamo effettuando la pulizia del capannone che la famiglia Librato ha messo a nostra disposizione, stiamo smontando i vecchi carri le cui componentistiche stiamo vendendo al fine di raggranellare un po’ di euro. Qualche altro soldino dovrebbe giungere dagli sponsor e da un potenziale, speriamo, contributo da parte del Comune”. Dunque, l’appuntamento con il “Carnevale mesagnese” è solo rinviato al 2020, per quest’anno supplirà il mini “Carnevale di Sant’Antonio”. Tranquillino Cavallo

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