Home Dal Territorio Brindisi Performing Arts: a Torre Santa Susanna di scena “Secret Sacret”

Brindisi Performing Arts: a Torre Santa Susanna di scena “Secret Sacret”

da Cosimo Saracino
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Prosegue il tour del Brindisi Performing Arts nei Comuni del territorio che hanno aderito al “Festival di arti performative diffuso” organizzato da AlphaZTL, Compagnia D’Arte Dinamica, diretta dal coreografo Vito Alfarano. Dopo Mesagne, Ceglie Messapica e Carovigno, domenica 11 settembre sarà Torre Santa Susanna ad ospitare uno degli spettacoli in cartellone. Alle ore 21.30 in un luogo simbolo e pieno di fascino come la chiesa di Santa Maria di Crepacore, sarà di scena, frutto della collaborazione fra l’organizzazione e l’amministrazione comunale, “SECRET SACRET” di Teatrialchemici. 

Lo spettacolo merita di essere visto per tanti motivi: per gli artisti che lo metteranno in scena, perché è ispirato alla vita di un Uomo speciale come San Francesco d’Assisi, che per certi versi può essere ritenuto il primo performer della storia. Dopo aver subito le umiliazioni del potere e il fascino della tentazione, dopo essersi celebrato come Narciso, compianto come Asino, dopo aver provato terrore del suo “pubblico” ed ucciso i suoi Maestri, infatti, può solo ricongiungersi con sé stesso, finalmente nudo, finalmente Uomo.

Sono queste le ragioni per le quali il sindaco, Michele Saccomanno, l’assessore ai servizi sociali, Lucrezia Morleo e la consigliera comunale con delega alla cultura, Susanna Di Maggio, hanno voluto che lo spettacolo, inserito nel calendario artistico provinciale, si svolgesse nel Comune di Torre Santa Susanna.

Come per gli altri appuntamenti, anche in questo caso, lo spettacolo di domenica sarà preceduto da una visita guidata al sito ospitante, Santa Maria di Crepacore. Il tour, offerto dalla Pro Loco di Torre Santa Susanna, inizierà alle ore 21.00. 

 

Intanto oggi si apre la sezione del “BPA ART CON L’INSTALLAZIONE VIDEOSONORA 2385″ di Paco Maddalena. Appuntamento ore 18.00 nel Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi. 

Al centro del progetto la relazione e il rapporto uomo-natura, con particolare riferimento alle alterazioni artificiali che l’uomo stesso produce nell’ambiente in cui vive.

La diga di “Punta Riso” a Brindisi è un unico blocco di cemento che si protende verso Est e si snoda nel mare per 2385 metri. Da qui il titolo del progetto.

Costruita tra il 1985 e il 1990, questo unico blocco di calcestruzzo, materiale lapideo e cemento armato crea una divisione netta tra un lato a Nord e un corrispettivo lato a Sud, restituendo nei giorni di tramontana, nello stesso momento, due opposte condizioni meteorologiche ‘innaturali’, in quanto create dall’operato dell’uomo: una di calma piatta e un’altra di forte vento.

Si ha quindi una condizione artefatta di scissione, dualismo e netta frattura di un contesto ambientale, divisione di un ‘uno’ naturale in un ‘due’ di contrasti artificiali prodotti dall’uomo.

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