Blackout allo Stadio, botta e risposta tra San Severo e Mesagne Calcio

Botta e risposta tra il San Severo e il Mesagne calcio dopo la decisione dell’arbitro di rimandare tutto al giudice arbitrale in seguito al blackout dell’impianto di illuminazione. I foggiani accusano la dirigenza mesagnese di aver spento volontariamente i fari, Todisco e gli altri rimandano al mittente le insinuazioni e ribattono. Primo comunicato quello del San Severo che recita: L’A.T. San Severo Calcio esprime il suo massimo riserbo su quanto accaduto oggi a Mesagne. Senza alcuno spirito di polemica,alla scrivente società è parso davvero incredibile che al 44º del secondo tempo, quando l’energia elettrica era presente in ogni dove dell’impianto, si siano spenti unicamente i fari di illuminazione del campo. Per inciso, in un momento in cui poche se non nessuna erano le speranze della squadra ospitante di poter raggiungere il pareggio (in 10 da tempo e costretta a subire le continue ripartenze della nostra squadra). La società ritiene che quanto accaduto non debba minimamente scalfire la vittoria guadagnata decisamente sul campo e pertanto alla fine della partita, ha depositato presso il direttore di gara una riserva scritta e tutelerà i diritti della squadra in ogni sede. Forza San Severo

Poi da Piazza Porta Grande, sede del Mesagne Calcio, scrivono:

In merito a quanto è accaduto a fine partita il Mesagne Calcio tende a precisare che:
Al 43′ del secondo tempo la partita è stata interrotta dall’arbitro perché a causa di un blackout non imputabile alla società locale, non è stato possibile riprendere il gioco per la scarsa visibilità, in quanto in quel momento si stava abbattendo su Mesagne un forte acquazzone, e la visibilità era scarsissima.
Dopo pochi minuti è venuta a mancare anche la luce all’interno dello spogliatoio, illuminato solo dai fulmini che cadevano in quel momento.
Si precisa che i fari all’interno del terreno di gioco, sono a parte, e pur essendo presente la luce altrove, è stata una conseguenza del maltempo ad aver provocato lo spegnimento, considerando che i pali dei fari sono in ferro e a causa dei fulmini che cadevano sulla zona, possano aver fatto saltare il salva vita, causando quindi l’interruzione della gara.
Da sottolineare che la partita non è iniziata alle 14:30 ma alle 14:50, perché il S.Severo aveva consegnato le distinte alle ore 14,30 cosi come risulta agli atti, documento firmato dal dirigente accompagnatore, il tutto consegnato all’ arbitro.
Quei 20 minuti di ritardo non sono quindi da accollare al Mesagne, ed hanno fatto si che la partita si prolungasse oltre il normale orario di conclusione che erano le 16:15, entrando in una fascia oraria dove la visibilità andava calando, complice anche il maltempo che si stava abbattendo sulla città.
Da considerare che lo stadio Guarini di Mesagne non ha i fari omologati, quindi considerando il blackout ai fari, le avverse condizioni meteo, era impossibile riprendere il gioco nella più totale oscurità.
Un altro fattore da considerare è che quando i fari si sono spenti, mancavano 7 minuti alla fine, si era al 43′ del secondo tempo, il Mesagne ci credeva nel recupero, infatti stava attaccando in cerca del pareggio, e in 7 minuti nello sport tutto poteva succedere.
Resta comunque il fatto che la società del Mesagne Calcio è estranea a quanto è accaduto, adesso sarà il giudice sportivo a decidere.

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