ASL Brindisi: “La dose di vaccino rimasta nell’hub di Mesagne non era più utilizzabile”

 

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione della ASL di Brindisi alla segnalazione del nostro lettore rispetto alle dosi di vaccino nell’hub vaccinale di Mesagne. La ASL dice: “In seguito all’articolo pubblicato sulla vostra Testata, nel quale si dice che nel centro vaccinale di Mesagne, in una giornata dedicata ai caregiver dei minori con gravi disabilità, due dosi di AstraZeneca sarebbero state “buttate”, la Asl di Brindisi ha proceduto a un’attenta verifica. L’Azienda sanitaria ha appurato che in quella sessione per i caregiver, a Mesagne, soltanto una dose era risultata in più, rispetto a quelle potenzialmente utilizzabili. Da ogni fiala di AstraZeneca, infatti, si possono ricavare 10 dosi e si può arrivare, attraverso la diluizione, a 11 dosi iniettabili. Al momento della preparazione della dose, ci si può rendere conto che il volume del farmaco nella siringa non è sufficiente e pertanto la dose ricavata non è più utilizzabile. Di fatto, non si tratta di una dose “buttata” ma di una dose non somministrabile perché non risponde agli standard necessari per la vaccinazione”.

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