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Arrestato ad Ostuni il premio Oscar Paul Haggis

da Cosimo Saracino
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Il regista canadese premio Oscar Paul Haggis, 70 anni, è stato sottoposto a fermo da personale della Squadra Mobile della Questura di Brindisi unitamente a personale della Polizia di Frontiera, con contestuale richiesta di applicazione di misure cautelari ai domiciliari, emesso dai pm Negro e Orlandodella locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Il regista aveva curato il cortometraggio per Mesagne candidata Capitale alla cultura 2024

Comunicato stampa Procura

È stato eseguito, nella mattinata odierna, da personale della Squadra Mobile della Questura di Brindisi unitamente a personale della Polizia di Frontiera, decreto di fermo di indiziato di delitto e contestuale richiesta di applicazione di misure cautelari, emesso dai PP. MM. dr. A. NEGRO e d.ssa L. ORLANDO della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti del “70enne” P.H. canadese temporaneamente dimorante in Ostuni (BR).
L’uomo è gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate, reati commessi in pregiudizio di una giovane donna straniera.
Secondo gli elementi raccolti, l’indagato avrebbe costretto la giovane, da lui conosciuta tempo addietro, a subire rapporti sessuali.
La vittima, a seguito di uno dei rapporti sessuali riferiva di essere stata costretta a rivolgersi alle cure dei sanitari.
Dopo un paio di giorni di permanenza e di rapporti non consenzienti la donna veniva accompagnata dall’uomo dinanzi all’aeroporto Papola Casale di Brindisi e lì lasciata alle prime luci dell’alba, nonostante le precarie condizioni fisiche e psicologiche della donna.
Nello scalo aereo la ragazza, in evidente stato confusionale, veniva notata da personale di “Aeroporti di Puglia” e da personale della Polizia di Frontiera che, dopo averle prestato le prime cure, la conducevano negli Uffici della Squadra Mobile. Gli operatori di polizia provvedevano, quindi, ad accompagnare la donna presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi per il c.d. “protocollo rosa” destinato alle vittime di violenza. Successivamente la vittima formalizzava la denuncia e riferiva circostanze fatte oggetto di successiva attività di riscontro da parte degli investigatori.
Nel medesimo provvedimento è richiesto l’incidente probatorio della parte offesa finalizzato a cristallizzare le dichiarazioni della stessa.
Il provvedimento cui si è data esecuzione scaturisce da una serrata ed articolata attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile, che, ricevuta la denuncia della vittima del reato, si adoperava al fine di raccogliere elementi probatori sottoposti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

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