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ALCUNE QUISQUIGLIE

da Cosimo Saracino
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Riceviamo e pubblichiamo: Il comune di Mesagne ha assunto 3 tecnici informatici con cui intende digitalizzare tutti i processi amministrativi e migliorare l’offerta di servizi alla città. A noi francamente pare una smargiassata a meno che non sia un escamotage per assumere profili professionali che possono servire anche su altri fronti caldi. Ha assunto anche due geometri mentre resta tragicamente sottodimensionato l’ufficio di ragioneria che ha una infinità di adempimenti da compiere e di sollecitazioni a cui rispondere. Per esempio deve trovare i soldi per pagare la bolletta della luce che ha subito un’impennata paurosa nell’ultimo trimestre che il sindaco si è impegnato a smentire. Deve trovare i soldi per coprire il costo complessivo dell’estate mesagnese che a consuntivo balla intorno ai 400.000 euro? (tre volte quanto posto in previsione). Deve dar conto dei soldi in più che il Comune sgancerà a consuntivo per i maggiori costi del servizio di nettezza rispetto alle entrate tributarie. Dovrebbe dar conto di quanto è costata la “sovrumana bellezza”, di quanto è aumentato l’indebitamento pubblico per acquisire i terreni adiacenti al Cimitero e di quanto pesano l’infinità di contributi a fondo perduto dati a pioggia battente di cui stanno beneficiando tutti, di quanto spendiamo di manutenzione ordinaria con i nostri soldi per le strade sgarrupate, per la segnaletica orizzontale, per i fiori fioriti e per quelli appassiti. Andando a cottimo noi crediamo che nonostante la messe straordinaria di fondi che stanno arrivando in conto capitale si stiano aprendo delle crepe profonde nei conti pubblici specie nel bilancio corrente. I nuovi Revisori dei Conti o anche i giudici della Corte dei Conti avranno ancora parecchio da fare. Speriamo bene perché non ci sono più quelli di prima a cui dar la colpa.
Abbiamo rilevato con preoccupazione che si va determinando una crisi strutturale nel sistema della grande distribuzione. Lo attestano le numerose saracinesche calate nella Galleria ex Auchan, la riduzione netta dei flussi all’ interno del parco commerciale, la precarizzazione sempre più marcata dei contratti di lavoro. Questo mentre il terzo lotto della zona industriale resta bloccato dal Piano degli Insediamenti Produttivi che paralizza ogni possibilità di investimento. Si è aperta una discussione fra le forze politiche di maggioranza e opposizione sul futuro economico della città?… e se non ora quando?
Qualcuno si è accorto che la buriana dei tavolini nel centro storico se n’è andata con la canicola e il sol leone e che molti operatori della ristorazione cominciano a dismettere personale e a chiudere cinque giorni alla settimana per far fronte a costi in aumento e crollo dei fatturati? O pensiamo che il PNRR e il turismo siano per sempre?
La giunta ha deliberato la prosecuzione dell’affidamento in deroga dell’asilo di Papa Sisto alla Cooperativa Cresciamo Insieme che potrà portare a termine le attività didattiche fino a maggio ‘23. Dell’emergenza annunciata di dover ospitare a Papa Sisto gli scolari sfollati dai plessi scolastici in manutenzione non c’è più traccia o forse non c’è mai stata? Era tutta una messa in scena per salvare la faccia , bloccare una gara sconsiderata e lasciar li una funzione sociale essenziale per il quartiere come da noi sostenuto.

Movimento Libero e Progressista

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