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Faggiano risponde al Sindaco: “Non siamo esperti di trucchi di cantina”

da Cosimo Saracino
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“Caro Sindaco, sai che non appartengo al mondo degli “internauti”, nè mi piace avvalermene, per scatenare vergognose canee e/o applausi virtuali che, non credo, possano gratificare la mente e l’anima di chi, da persona seria, è impegnata a svolgere ruoli di alta responsabilità, fossero anche di semplice cittadino partecipe e consapevole.
Un Sindaco poi, che senza doverlo sottolineare, è e deve essere nei fatti, il Sindaco di tutta la Città, non può offrire la sua “bacheca”, (credo si chiami così), a quella “dannosa legione di imbecilli” a cui faceva riferimento il compianto Umberto Eco, alcuni dei quali (già querelati), si permettono “proditoriamente”, di manifestarti il loro consenso, infangando l’altrui onorabilità personale, ovviamente non redarguiti, nè cancellati,ma ospitati, non so con quanta soddisfazione.
Il Sindaco, ha sicuramente tanti mezzi per offrire il suo pensiero anche critico ai suoi concittadini, e se appare difficile quello del contatto personale, sempre possibile, può facilmente mandare una nota direttamente ai Siti locali, che comunque lo avrebbero ripreso da fb, i quali, giustamente, sono sempre pronti a dare risalto alle notizie del “Palazzo”.
Questa scelta, se utilizzata, eviterebbe di far scatenare immediatamente, i propri tifosi sulla piazza virtuale, con le conseguenze a tutti evidenti che servono non certo a spegnere gli incendi, come invocato, ma a rinfocolarli.
L’eccitazione e la goduria degli ultras però, evidentemente, è sempre ricercata e dà più soddisfazione.
Chi mi conosce da più tempo, e tu sei fra questi, sa che per scelta convinta, non solo professo ma pratico, da sempre, “il garbo istituzionale” e sopratutto, ho profondo rispetto per le istituzioni tutte e per chi le rappresenta, impegnandomi io stesso, e chiedendolo a chi con me ha amministrato, di essere sempre, prioritariamente, rappresentanti della Città e di tutti i cittadini.
Proprio per “garbo istituzionale”, l’invito “individuale” ti è stato consegnato personalmente da Mario Ignone, Segretario dell’Associazione Giuseppe Di Vittorio (non del PD), insieme agli inviti degli Assessori interessati, all’Urbanistica.LL.PP e all ‘Ambiente, Sigg.re Librato e Pisanò.
Oltre a Voi, sono stati invitati tutti i Tecnici Dirigenti, responsabili dei settori interessati.
Non solo, sempre come Associazione Di Vittorio, in data 22 febbraio, ho spedito una email (che allego per memoria) a te ed all’Assessore Librato, per confermare l’incontro, già proposto e che avevate difficoltà a fare, con una competenza di assoluto valore, nel campo della mobilità sostenibile,quale è l’Arch. Marescotti Dirigente di quel settore, nella Città di Padova.
L’ apporto dell’Arch. Marescotti, che ha studiato e proposto, gratuitamente, interventi su alcuni punti di criticità della viabilità di Mesagne, è stato offerto all’ Amministrazione, per avvalersene sia in quell’incontro, e se ritenuto utile, anche per il futuro.
Solo per inciso, spese di viaggio e soggiorno per il professionista, sono state sostenute dalla ns. Associazione e da Cicloamici.
Con la stessa email, sollecitavamo la Vostra (Sindaco ed Assessore) partecipazione ed un Vostro gradito intervento.
“Altro che uditore caro Sindaco”, anzi, davamo per certa, auspicavamo, la Vs. partecipazione attiva, con spazi di interventi da noi richiesti e garantiti. Infatti, sai onestamente, che non sono e non siamo abituati a “trucchi di cantina” non essendo nè esperti, nè praticanti, di trucchi e, sopratutto, di cantine.
Il giorno della iniziativa, tarda mattinata del 26, ti ho mandato Sindaco, un sms personale sul tuo telefono, richiedendo ancora e contando, sulla tua partecipazione e, a proposito di “garbo istituzionale”, non hai, non avete risposto, nè alla email, nè al sms.
Nell’incontro fatto sul Comune, la mattina del 26 u.s.,risulta che l’Ass. Librato, che non ho la fortuna di conoscere personalmente, pubblicamente, in quella sede, ha lamentato l’assenza di “garbo istituzionale” da parte mia, (anche lei) reclamando il mancato coinvolgimento diretto della A.C., con il mancato inserimento degli Amministratori sulla locandina, insieme agli altri relatori.
La Vs.assenza, con questa motivazione, peraltro conosciuta dai più, ha richiesto da parte mia, una doverosa precisazione sugli inviti fatti e sui modi di coinvolgimento realizzati (vedi incontro). Durante la mia introduzione alla iniziativa, senza cadere in alcun eccesso di esasperazione, senza “stigmatizzare”, senza”tono riprovevole”, senza “sfruculiare”, anzi, dicendoci dispiaciuti per l’assenza e, per il Vs. mancato contributo di merito, pure ripetutamente richiesto, su un tema così importante e di interesse generale per la Città di Mesagne, come da Voi stessi riconosciuto.
Abbiamo solo inteso spiegare che, garbo ed educazione, a noi, non fanno certo difetto.
Peraltro, come ben sapevate, quella era una iniziativa dedicata e che, abbiamo voluto proporre, per ricordare, un Vicepresidente dell’Associazione Di Vittorio, un nostro compagno, un caro e fraterno amico, come Ernesto De Francesco che, su questi temi, si è impegnato da Amministratore (uno dei vecchi), con risultati importanti per la Città di Mesagne. Fu sua infatti l’idea, con il sostegno richiesto ed ottenuto dalla STP, oltre che dalla Regione Puglia (insieme all’allora Sindaco Bardaro), di istituire la famosa linea M che, oltre a fare collegamento suburbano Mesagne-Brindisi, era e doveva essere sopratutto, una circolare urbana per Mesagne.
Chiarito spero, con dovizia di particolari, l’uso non strumentale di tanto “garbo istituzionale”, vorrei chiedere al Sindaco,in quale manuale di “bon ton” istituzionale (per non usare la parola d’ordine di garbo) è previsto che “è d’obbligo, riconoscere un ruolo proattivo” alla Amministrazione Comunale, per non rischiare l’offesa e la non partecipazione di un Sindaco che, come da sua affermazione, va e parla ovunque, compatibilmente con i suoi impegni, anche senza essere invitato?
Infatti, in altra occasione, il Sindaco, forse meglio consigliato o proprio in assenza di consigli, con un semplice invito individuale, ha partecipato ad un’altra interessante ed importante iniziativa sui Beni Culturali (Via Appia) con Paolo Rumiz, fatta dalla Associazione Di Vittorio, portando anche il suo gradito saluto.
Ancora, se l’iniziativa era meritoria e di alto interesse per Mesagne, come riconosciuto dai più oltre che da Voi , “il Sindaco, pompiere vero”, che ha cuore innanzitutto la sua Città, anche a fronte di eventuali errori di garbo,non doveva essere interessato anche solo per dovere di ufficio, a partecipare, ascoltare ed apprezzare lo sforzo, di quelle Associazioni che hanno voluto avviare una riflessione pubblica su un tema di tale rilevanza, per l’oggi e per il futuro?
Non dovrebbe essere il Sindaco, che normalmente promuove la partecipazione, ad elogiare, auspicare, incentivare, come cittadinanza attiva, che Associazioni e Cittadini, partecipino, discutano, propongano, progettino, un “Disegno” per la Mesagne del futuro? Tale impegno civico, esalta e non lede, l’immagine dellaCitta e di chi la governa.
Infine, personalmente, e come Associazione Giuseppe Di Vittorio, non per “garbo”, ma per profonda convinzione, siamo rispettosi di tutte le Istituzioni e del Sindaco primo Cittadino. Noi caro Sindaco, non siamo e non rispondiamo per il PD, non facciamo opposizione politica, non dobbiamo scendere da alcun piedistallo, perchè per scelta, non ci siamo mai saliti, non diamo e non vogliamo dare lezioni ad alcuno nè vogliamo riceverne.
Come Associazione Di Vittorio però, (non a caso è questo il nome della Associazione), riteniamo inammissibbili “editti pseudo bulgari”, da chiunque emanati, o impedimenti di libertà di espressione e critica, per non incorrere nei reati di “lese maestà”, di coloro che, vorrebbero decidere iniziative, contenuti e modalità di svolgimento, compatibili col giudizio positivo e favorevole della Amministrazione e di quanti la sostengono, per non incorrere “nell’ira funesta” e nel sentimento offeso,di coloro che, forse, antepongono il loro amor proprio, al dovere di rappresentanza.
Siamo gelosi custodi della nostra autonomia, anche dai partiti, e riteniamo, che libertà di pensiero e di critica, sono, non solo per noi, beni preziosi, conquistati con pesanti sacrifici da chi ci ha preceduto ed ai quali, non intendiamo, nè possiamo rinunciare, pur astenendoci, come è evidente a tutti coloro che sono in buona fede, da qualsiasi intervento nel dibattito politico locale, in vero,non molto edificante.
Continueremo perciò, caro Sindaco, a fare tutte le iniziative culturali che riterremo utili alla Città e, senza strumentalità alcuna, continueremo ad invitare oltre ai Cittadini, Il Sindaco, l’Amministrazione e tutti i Consiglieri Comunali, eventualmente interessati al tema in discussione, volendo contribuire anche, a far crescere il dialogo e sopratutto, il reciproco rispetto, che prescinde, dalle idee e dal ruolo che, legittimamente, ognuno è tenuto o vuole rappresentare.
Sarà poi, ovviamente, scelta e libertà individuale (ci auguriamo) di ognuno, valutare l’interesse e/o il dovere di partecipazione.
Disponibile a successivi momenti di approfondimento privati o pubblici, invio cordiali saluti”.

p. Associazione Giuseppe Di Vittorio
Cosimo Faggiano

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