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Liceo Lilla: il 21 Novembre a Francavilla si racconta l’esperienza fatta all’ISBEM

da Redazione
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Docenti, Studenti Ricercatori ISBEM al Convento dei Cappuccini_Monastero del 3° Millennio_Mesagne_Estate 2015

In virtù di un progetto pilota di “Alternanza Scuola-Lavoro” promosso dal MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) e finanziato dalla Regione Puglia (Avviso n.2/2015), l’ISBEM ha ospitato 36 studenti dell’IISS “V. Lilla” che è costituito da un Liceo Classico a Francavilla Fontana e da un Liceo Scientifico ad Oria. L’iniziativa è stata realizzata dal 31 Agosto al 16 Settembre ed ha visto impegnati 3 gruppi di studenti che, insieme a Docenti e a Ricercatori, si sono focalizzati su 3 precisi percorsi progettuali inerenti il Pianeta Salute:

  1. Le nuove tecnologie biomediche nella prevenzione e nella pratica clinica;
  2. Il laboratorio di biomeccanica per analizzare la postura ed il cammino;
  3. Relatori per un giorno: come imparare a comunicare le proprie conoscenze.

Alla base di tale esperienza, realizzata a Mesagne nei laboratori dell’ISBEM, c’è il bisogno di collegare il sapere al saper fare, cioè un obiettivo prioritario della scuola. Per passare dalla teoria alla pratica serve l’impegno di docenti e di ricercatori che donano da un lato e degli studenti che acquisiscono le competenze dall’altro: solo così, infatti, si può lavorare con efficacia, profitto e soprattutto con gioia ed in armonia di intenti. Gli studi che ci aprono le porte della cultura umanistica e scientifica (in particolare le scienze “dure”, matematica, fisica, chimica, biologia, che spesso si servono di sofisticate tecnologie e dell’informatica per essere applicate) sono importanti anzi essenziali per la pratica quotidiana, cioè per il lavoro.

DSCN0629Frequentando i laboratori attrezzati in un contesto scientifico quale quello dell’ISBEM, gli studenti hanno potuto vedere per due settimane come alcune competenze acquisite a scuola vengono usate nel Pianeta Salute, prendendo così coscienza di quelle che essi dovranno acquisire de novo. L’interazione con Ricercatori, Tecnologi e Docenti di varie discipline è stata utile sia in termini di orientamento che in vista dell’imminente investimento professionale.

I percorsi di alternanza scuola‐lavoro concepiti, dall’ISBEM e dal LILLA per il Pianeta Salute, hanno consentito agli studenti di verificare in laboratorio come i concetti, i principi, le teorie, i metodi scientifici vengono applicati per il bene dei pazienti, sulla base del ragionamento, delle tecnologie, degli strumenti informatici, dell’analisi dei dati e dei modelli specifici. Peraltro, studenti universitari, medici giovani ed esperti, professionisti nel campo della comunicazione e ricercatori giovani e senior, hanno parlato ai ragazzi, in più occasioni, delle personali varie esperienze nel mondo del lavoro, sia in campo clinico, industriale, scientifico, mediatico…

DISTANTE_ALESSANDROProgetti di tale natura possono educare i giovani a perseguire il principio della continuità fra studio e lavoro, consentendo loro di comprendere l’importanza anche del life long learning, come modo ricorrente con cui rapportarsi nella vita professionale. Al contempo, gli studenti hanno toccato con mano l’importanza delle sinergie multiple fra gli attori dello sviluppo (ISTITUZIONI, RICERCA, IMPRESE, CITTADINANZA ATTIVA, SCUOLA e MONDO della COMUNICAZIONE). Questa esperienza pilota di alternanza scuola‐lavoro si è di fatto rivelata come un’opportunità anche per una diversa modalità di apprendimento, sia per prendere iniziative ed eseguire compiti precisi, sia assumendosi la responsabilità e ricavandone una concreta percezione del mondo del lavoro. Peraltro, i Docenti del LILLA ed i Ricercatori dell’ISBEM sono stati lieti di esplicitare agli studenti come la cultura dell’Innovazione Sociale e il Paradigma del Dono sono alla base dello sviluppo armonico di una società moderna (www.isbem.it/m3m). Un plauso pertanto va agli studenti meritevoli che hanno sacrificato una parte delle vacanze per intraprendere un’esperienza che è un bel seme di fiducia per tutti.

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