Due studenti del Durano all’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali

A conclusione di un anno carico di soddisfazioni, un ultimo riconoscimento importante per il Durano di Brindisi.  Selezionati tra i giovani talenti presenti in 24 licei musicali di 15 regioni italiane( solo 60 ragazzi individuati in tutta Italia), due eccellenze del Durano, Giulia Epifani (violinista) e Matteo Palma (clarinettista), hanno preso parte dal 26 luglio al 1 agosto 2017 al Laboratorio Orchestrale per la costituzione del primo nucleo dell’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali Italiani, tenuto nel Castello Caetani di Sermoneta.

Una settimana di musica e per la musica sotto la guida dei maestri: Francesco Di Peri (Direttore d’orchestra) Claudio Mandonico (sezione Archi), Giovanni D’Auria (sezione Fiati) e Paolo Favorido (sezione Percussioni).

Un’esperienza unica nello scenario pedagogico italiano, l’orchestra sinfonica è stata scelta come organico di riferimento dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR, dalla Rete Nazionale dei Licei Musicali e Coreutici e dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica. Il laboratorio è nato come esperienza orchestrale con carattere professionalizzante; infatti, agli studenti che hanno partecipato, è stato rilasciato un attestato valido per il riconoscimento di crediti formativi e dell’Alternanza Scuola Lavoro per un totale di 50 ore.

Lunedì 31 luglio alle ore 21,00 nel Castello Caetani di Sermoneta, a conclusione del Festival Pontino, l’Orchestra Nazionale dei licei italiani si è esibita con un programma interessante ed emozionante, un percorso musicale partito dal Settecento e approdato nel contemporaneo.

Il concerto è iniziato con una composizione della tradizione operistica italiana, l’Ouverture Edipo a Colono di Sacchini, cui hanno fatto seguito due pagine indicative della letteratura sinfonica europea: il primo movimento della Prima Sinfonia e il secondo movimento della Settima Sinfonia di Beethoven intervallati dal celebre Cigno per violoncello e orchestra di Saint-Saëns, brano significante la poetica musicale dell’800. La seconda parte della serata è stata interamente dedicata a Ennio Morricone; alcune sue celebri colonne sonore hanno catturato l’attenzione del pubblico. Il giovane Luca Marino, ospite d’onore, è stato l’interprete del Gabriel’s oboe tratto da Il buono, il brutto e il cattivo.

La musica è un forte ed efficiente sistema comunicativo con il potere di coesione fra persone sconosciute, ma unite da una comune finalità, che si ritrovano a percorrere piacevolmente insieme un tratto di vita. Proprio questo ha affascinato i due alunni del Durano che sono stati catturati dall’esperienza fulltime che li ha visti coinvolti.

Da sottolineare che la politica culturale che contraddistingue e caratterizza il Liceo Durano, è sostenuta e orientata sul “fare musica insieme”, individuando in questa attività un valore educativo e formativo che ha prodotto risultati eccezionali anche da un punto di vista di crescita umana. Ancora una volta, questo istituto ha regalato al territorio brindisino soddisfazioni e apprezzamenti, a dimostrazione che quando s’investe in talento e professionalità, il successo non tarda a venire.

Riccardo Muti ha più volte ripetuto che il suonare insieme è educazione alla convivenza civile e al rispetto degli altri, poiché la conoscenza e la pratica della musica rendono un popolo migliore e più sensibile.

Queste le buone pratiche di una buona scuola che il Durano porta avanti già da diversi anni.

Maria Antonietta Epifani

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